Martedì 21 Maggio 2024

L’ambizione del Caab "Dieci milioni di euro per diventare green e digitali"

Il Centro agroalimentare di Bologna si è aggiudicato il secondo posto nella graduatoria nazionale dei progetti di investimento sui mercati agroalimentari del Pnrr.

L’ambizione del Caab  "Dieci milioni di euro  per diventare  green e digitali"

L’ambizione del Caab "Dieci milioni di euro per diventare green e digitali"

Tra i progetti più rilevanti attualmente in cantiere hanno una serie di investimenti strategici su infrastrutture, sostenibilità ambientale e digitalizzazione, da realizzarsi con i fondi del Pnrr, pari a poco più di 10 milioni di euro: il Caab (Centro agroalimentare di Bologna) si è aggiudicato, infatti, il secondo posto nella graduatoria nazionale dei progetti di investimento sui mercati agroalimentari. È orgoglioso del piazzamento il presidente Caab Spa, Marco Marcatili, che dichiara: "Abbiamo voluto fortemente questi fondi, si tratta di 10 milioni di euro a fondo perduto. Il nostro interesse non è, semplicemente, spenderli per essere più attrattivi: ciò che desideriamo fare è compiere una mission sociale, valorizzare la natura di Caab come snodo cruciale dell’agroalimentare italiano".

Un obiettivo ambizioso, da portare a termine entro i prossimi due anni, suddividendo i progetti in cinque macro-aree: riduzione dell’impatto ambientale, miglioramento delle infrastrutture di accesso, miglioramento della capacità commerciale e logistica, digitalizzazione dei processi e abbattimento degli sprechi alimentari. "In sintesi, ciò che intendiamo promuovere è la transizione digitale e green del centro", commenta Marcatili, "nella prospettiva di ampliare le opportunità e i servizi offerti agli operatori, ad esempio attraverso un marketplace virtuale e un e-commerce per la logistica. Le soluzioni green di ultima generazione, inoltre, garantiranno la piena sostenibilità delle nostre attività".

Gli interventi in programma sono numerosi e prevedono, tra l’altro, l’installazione di un impianto a biogas e di un nuovo impianto fotovoltaico, capace di portare alla piena autonomia energetica la struttura del mercato ortofrutticolo, nonché la costituzione della prima comunità energetica con gli operatori. "Si arriverà, in tal modo, a una riduzione dei costi energetici e degli impatti dovuti alla gestione dei rifiuti, che saranno convertiti in energia, compost e bioplastica", prosegue il numero uno di Caab. Sempre nell’ottica della sostenibilità, si provvederà a interventi di riduzione degli sprechi alimentari: in particolare, attraverso la coibentazione della tettoia di carico, sarà notevolmente migliorata la catena del fresco, mentre i motori di refrigerazione saranno alimentati a energia solare. Grazie a un’analisi accurata dell’intera supply chain (letteralmente, ‘catena di approvvigionamento’) che fa capo al Caab, si individueranno i punti deboli e le potenziali aree di miglioramento, al fine di ridurre il numero dei trasporti e aumentarne l’efficienza. A ciò si aggiungeranno interventi volti a modificare la viabilità interna del centro, per rafforzare la sicurezza infrastrutturale. Il mercato si aprirà, infine, a nuovi generi merceologici, con l’introduzione del mercato ittico.

"Nel cuore della città della conoscenza", conclude Marcatili, "ci trasformeremo da ‘centro alimentare’ a centro ‘per alimentare’ competenze innovative, professionalità inedite, energie fresche ed entusiasmo".

Maddalena De Franchis