Mercoledì 24 Luglio 2024

Omicidio Monte Compatri, c’è un terzo arrestato per la morte del 14enne Alexandru Ivan: è un parente dei Petrov

Il 30enne è il fratello di Dino e cugino di Corum, i primi due arrestati. Era nascosto a casa di familiari ad Aprilia (Latina). Quella notte era nel parcheggio della metro C Pantano: ad incastrarlo i tabulati telefonici

Roma, 25 gennaio 2024 – Era nascosto ad Aprilia il terzo uomo arrestato per la morte di Alexandru Ivan, il 14enne ucciso con un colpo di pistola al torace nel parcheggio della metro di Monte Compatri.

Si tratta di un 30enne, parente degli altri due arrestati: è il fratello del 31enne Dino Petrov e cugino di Corum, 24 anni. L’uomo è accusato, insieme agli altri due, di concorso in omicidio volontario.

Il 14enne Alexandru Ivan e il luogo del delitto: il parcheggio della metro di Monte Compatri (Roma)
Il 14enne Alexandru Ivan e il luogo del delitto: il parcheggio della metro di Monte Compatri (Roma)

Dove era nascosto

Subito dopo la tragedia, il 30enne avrebbe trovato riparo a casa di alcuni parenti di Aprilia, in provincia di Latina. A incastrarlo sono stati i tabulati e le celle telefoniche che, la notte del 12 gennaio, indicherebbero la sua presenza al capolinea della metro C a Pantano proprio durante l’omicidio di Alexandru, vittima di un regolamento di conti contro il patrigno Tiberiu Maciuca.

L’arresto

Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Frascati hanno eseguito il fermo, emesso dalla procura di Velletri. Dall'analisi dei tabulati e dalle celle del telefono usato dal 30enne, risulterebbe che l’uomo era in compagnia di uno degli altri parenti fermati nelle scorse settimane. Le indagini sono ancora in corso per risalire all’identità di tutte le persone coinvolte nella morte del 14enne.

La spedizione punitiva

Secondo le ricostruzioni degli investigatori, il 30enne avrebbe preso parte alla spedizione punitiva organizzata dai Petrov. Prima la lite nel bar tra il patrigno di Alexandru e Dino Petrov, poi la richiesta telefonica di un incontro chiarificatore e alla fine l’agguato.

Al momento non è ancora chiaro se i tre Petrov abbiamo sparato il colpo letale o se il loro arresto sia funzionale a trovare i veri responsabili dell’omicidio del minorenne romeno.

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