Matteo Renzi (Ansa)
Matteo Renzi (Ansa)

Roma, 17 settembre 2019 -  Un uragano sulla politica italiana che allunga qualche ombra anche sul nuovo governo. Matteo Renzi lascia il Pd. La notizia, in realtà nell'aria da giorni, prende vigore nel momento in cui la scissione diventa ufficiale.  L'ormai ex senatore dem, nel corso della registrazione di Porta a Porta, annuncia il nome del nuovo partito ("la nostra sfida") che intende lanciare. Si chiamerà "Italia Viva".

Il colpo a effetto di Renzi non trova grandi consensi a Palazzo Chigi. Fonti vicine a Giuseppe Conte riportano la "perplessità" del premier sulla mossa dell'ex segretario dem. E questo nonostante Renzi abbia garantito da subito - e ribadito nella telefonata fatta al presidente del Consiglio ieri sera - che continuerà a sostenere l'esecutivo giallorosso. Lui e la quarantina di parlamentari, fra deputati e senatori, che lo seguiranno fuori dal gruppo del Partito Democratico.

Renzi e il nuovo partito, ecco quanto potrebbe valere secondo i sondaggisti

Conte su Renzi

Ma a Palazzo Chigi le rassicurazioni non sembrano bastare. Anche perché, si fa notare, "se portata a compimento prima della nascita del nuovo governo, questa operazione, niente affatto trascurabile, avrebbe assicurato un percorso ben più lineare e trasparente alla formazione del governo". Le stesse fonti, vicine a Conte, aggiungono: "Il Presidente incaricato avrebbe potuto disporre di un quadro di riferimento più completo per valutare la sostenibilità e la percorribilità del nuovo progetto di governo che ha presentato al Paese". Tranchant il commento del padre nobile dei cinque stelle: "Dai due Mattei minc... d'impulso", ha scritto Beppe Grillo.

image

Nel corso della chiamata ricevuta ieri da Renzi, il presidente del Consiglio ha chiarito "di non volere entrare nelle dinamiche interne a un partito". Ma ha espresso "perplessità" sull'iniziativa che "introduce negli equilibri parlamentari elementi di novità, non anticipati al momento della formazione del governo".  Per Conte "rimane singolare la scelta dei tempi di questa operazione, annunciata subito dopo il completamento della squadra di governo".

image

Contatti Conte-Di Maio

La mossa di Renzi muove le acque anche in casa M5s. E seppure Di Maio non voglia accendere ancor più i riflettori sul 'divorzio' tra i dem, la questione, a quanto si apprende, è stata affrontata a Palazzo Chigi e ci sarebbero stati contatti tra il leader del Movimento e il premier. Per i pentastellati la sostanza non cambia: i problemi riguardano il campo dei dem, ma non intaccheranno il governo giallorosso.

Grillo: come Salvini, minc... d'impulso

Colorito come suo solito il commento di Beppe Grillo, che in un post sul blog intitolato "Lettera aperta ai parlamentari renziani" scrive: "Di solito, prima a di fare qualcosa di importante si è presi dai dubbi, si valutano i pro e i contro, si possono vivere anche giorni di tormento interiore, poi ci si esaspera e si fa una minc... d'impulso! I Mattei (Salvini e Renzi, ndr) sono passati entrambi alla minc... d'impulso, il Paese è instabile e pieno di rancori, non è il momento di dare seguito a dei narcisismi". 

Renzi lascia il Pd, le reazioni