Luca Lotti (Ansa)
Luca Lotti (Ansa)

Roma, 15 giugno 2019 - Luca Lotti non ci sta, e dopo l'uscita delle intercettazioni si difente. Del resto anche nell'infuocata lettera aperta a Zingaretti, si è autosospenso ma si è anche dichiarato innocente. E ora vuol dire di nuovo la sua a proposito delle intercettazioni contenute nell'informative della Guardia di Finanza sullo scandalo delle procure .

E va all'attacco: "Anche oggi i principali quotidiani pubblicano intercettazioni senza che nessuno si chieda se sia lecito oppure no - scrive in una nota - Alcuni giornali poi, utilizzando una frase di Palamara, non mia, provano a raccontare un mio interessamento sulla vicenda Consip: come si capisce bene leggendo, niente di tutto questo è vero. Ancora una volta la verità viene presentata in altro modo e si conferma quanto ho già detto due giorni fa. Peraltro, alcune frasi che mi vengono attribuite non sono assolutamente riferite al vicepresidente del Csm David Ermini. Su questo, come su altro, in tanti saranno chiamati a risponderne nelle sedi opportune". 

Inoltre, assicura: "Appaiono totalmente fuorvianti alcune frasi e ricostruzioni legate al Presidente della Repubblica. Come è oggettivamente evidente dalle stesse intercettazioni, io non ho commesso alcun reato, pressione o forzatura. Per il resto, ieri mi sono autosospeso dal Pd in attesa che la situazione si chiarisca. Non c'è altro da aggiungere, se non che una verità sarà sempre più forte di mille bugie".