quotidiano nazionale
5 feb 2022

Omicidio Rosa Alfieri. “L'ho strangolata con le mie mani”, D’Ambra confessa dal giudice

Resta in carcere Elpidio D'Ambra, reo confesso dell’assassinio della 23enne. L'uomo ha confermato l'uccisione della giovane negando la violenza sessuale. Mercoledì i funerali

5 feb 2022
L’esterno della casa di Grumo Nevano. La vittima Rosa Alfieri, l’assassino Elpidio D'Ambra
L’esterno della casa di Grumo Nevano. La vittima Rosa Alfieri, l’assassino Elpidio D'Ambra
L’esterno della casa di Grumo Nevano. La vittima Rosa Alfieri, l’assassino Elpidio D'Ambra
L’esterno della casa di Grumo Nevano. La vittima Rosa Alfieri, l’assassino Elpidio D'Ambra

Grumo Nevano (Napoli), 5 febbraio 2022 -  Resta in carcere Elpidio D'Ambra, il 31enne arrestato per l'omicidio di Rosa Alfieri, la 23enne trovata morta nell'appartamento dell'uomo (di proprietà del padre della ragazza) il 1° febbraio a Grumo Nevano (Napoli). Lo ha deciso il gip, che ha convalidato il fermo e disposto la custodia cautelare in carcere al termine dell'udienza di convalida che si è svolta oggi 5 febbraio nel carcere napoletano di Poggioreale. Nel corso dell'udienza D'Ambra, difeso dall'avvocato Dario Maisto, ha confermato la sua versione dei fatti, e cioè di aver ucciso la giovane obbedendo a delle "voci" che avrebbe sentito nella sua testa, attirandola nell'appartamento con la scusa di chiarimenti circa le bollette della luce.

Dopo l'omicidio D'Ambra ha preso un treno e si è diretto a Napoli, dove ha vagato in strada per 24 ore prima di essere trovato dai poliziotti del Commissariato Bagnoli all'ospedale San Paolo di Fuorigrotta. Nei suoi confronti è stato eseguito un fermo per omicidio volontario. 

L'udienzia di convalida questa mattina 5 febbraio

Elpidio D'Ambra ha confermato davanti al giudice per le indagini preliminari di aver ucciso la 23enne Rosa Alfieri; il delitto è avvenuto a Grumo Nevano (Napoli) nel pomeriggio di martedì primo febbraio. "Ho sentito delle voci che mi dicevano di ucciderla e l'ho strangolata con le mie mani" ha raccontato il 31enne nel corso dell'udienza tenuta davanti al Gip del tribunale di Napoli Nord, che deve decidere sulla convalida del fermo di D'Ambra emesso dalla Procura di Napoli Nord mercoledì scorso. Presenti anche il sostituto procuratore Patrizia Dongiacomo e Dario Maisto, avvocato del 31enne.

L’esterno della casa di Grumo Nevano. La vittima Rosa Alfieri, l’assassino Elpidio D'Ambra
L’esterno della casa di Grumo Nevano. La vittima Rosa Alfieri, l’assassino Elpidio D'Ambra

La confessione

"Mi dispiace per la famiglia di Rosa. Anche se non vogliono perdonarmi, io il perdono lo chiedo sempre a tutti - ha raccontato D'Ambra - quando verso le 17 l'ho vista passare dopo che aveva parcheggiato la macchina, ho sentito le voci che mi dicevano di ucciderla perchè altrimenti avrebbero ammazzato me nel sonno ed allora l'ho trascinata dentro e l'ho strangolata. Preciso che non ero io, e con questo intendo dire che era come se fossi obbligato da qualcun altro a fare quello che stavo facendo".

"Nel salotto è caduta a terra e poi, anche perchè c'erano persone che bussavano alla porta, ho trascinato il corpo in bagno per non farlo vedere a chi era fuori. A quel punto ho aperto la porta", ha raccontato.  "Le ho messo il bavaglio in bocca perchè avevo paura che potesse urlare, anche se pensavo che era morta". Il gip si e' riservato e decidera' nelle prossime ore se convalidare il fermo e tenere D'Ambra in carcere. 

I dubbi sulla violenza sessuale 

Come già riferito durante l'interrogatorio reso al pm subito dopo l'arresto, D'Ambra ha riferito di aver fatto entrare la ragazza a casa sua per chiederle informazioni sulle bollette e ha negato di aver tentato di violentarla. Una versione che la famiglia della ragazza contesta decisamente, visto che Rosa è stata rinvenuta nell'abitazione del 31enne con i seni scoperti. Il Gip si è comunque riservato e deciderà nelle prossime ore se convalidare il fermo e tenere D'Ambra in carcere.

L'uomo è stato catturato dalla Polizia di Stato all'ospedale San Paolo di Napoli, dove si era recato per farsi visitare dopo aver passato in strada quasi 24 ore. L'uomo, alla vista degli agenti del Commissariato di Bagnoli, si è nascosto dietro una parete ma è stato notato; i poliziotti, avendolo riconosciuto, gli hanno chiesto le generalità ma lui non ha risposto, e solo dopo un po’ ha ammesso di essere Elpidio D'Ambra.

I funerali di Rosa mercoledì 9 febbraio

Il 31enne ha confermato di essere un assuntore abituale di cocaina, ma il giorno dell'omicidio di Rosa avrebbe assunto la droga solo dopo la morte della giovane. Il 31enne avrebbe riferito di avere ucciso la ragazza e poi si sarebbe recato a Napoli. Nelle prossime ore è attesa la convalida del fermo. Le scuse dell'assassino alla famiglia di Rosa.

Intanto verrà conferito martedì 8 febbraio dalla Procura, l'incarico al consulente medico che dovrà effettuare all'istituto di medicina legale di Caserta l'autopsia sul corpo di Rosa; solo dopo l'esame la salma verrà liberata e consegnata ai familiari per i funerali. Secondo quanto si è appreso le esequie, invece, sono previste per il giorno dopo, mercoledì 9 febbraio, nella basilica di San Tammaro di Grumo Nevano. Ad officiarle sarà monsignor Angelo Spinillo, vescovo di Aversa (Caserta), insieme con i quattro parroci della città.
Il sindaco di Grumo, l'avvocato Gaetano Di Bernardo, che in questi giorni è stato particolarmente vicino ai genitori di Rosa, insieme con la Prefettura, sta organizzando un piano di sicurezza per consentire che il rito funebre possa celebrarsi nel rispetto delle norme anticovid.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?