Un modello della collezione Toscano
Un modello della collezione Toscano

Grosseto, 25 novembre 2019 - Il marchio col Tricolore parla da solo, come pure il nome: Toscano, ad evocare un mondo di bellezza naturale, arte, cultura, lifestyle che piace nel mondo. E così le premesse per il successo ci sono tutte per il brand sbocciato solo l'8 aprile 2019, giorno dell'avvio di questa bella avventura nella moda che vede protagonisti Marco Berti, proprietario e fondatore del marchio di abbigliamento maschile e di alta sartoria Toscano, e Luciano Bianchi amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione di Vega, società che gestisce l'ideazione e la produzione dello stile a Grosseto in via Senegal al numero 7 e che risponde a M2R, la società capofila che si occupa di energie rinnovabili (anch'essa con sede a Grosseto).

“Io e Marco Berti veniamo entrambi dal settore dell'edilizIa e delle energie rinnovabili – racconta Luciano Bianchi – ma la moda ora ci ha conquistati. Siamo entrambi grossetani e conosciamo bene la stora della sartoria maschile nel dopoguerra nel nostro territorio. Forti di questo entusiasmo e di questi valori di alta artigianalità abbiamo fondato Toscano ed ora siamo alla collezione numero 0 che ha ottenuto ampi consensi. Abbiamo acquisità 13 lavoratori ex Mabro, che ci hanno portato in dono esperienza e passione, e siamo partiti con questa azienda tutta nuova”.

Ancora una storia italiana e ancora imprenditori italiani che ci mettono la faccia, con ambizione ed impegno. “Stiamo già pensando a un Museo della sartoria grossetana – continua l'ad Bianchi – e contiamo di aprirlo nella nuova sede di 3000 mq che apriremo ad aprile 2021. Abbiamo già 200 macchine da cucire da mostrare al pubblico degli appassionati e degli intenditori. Ci piace recuperare la tradizione della nostra città e speriamo che Toscano possa andare nel mondo. Non abbiamo fretta, vogliamo crescere con responsabilità, vogliamo crescere per durare non come fuoco di paglia dello stile”. Luciano Bianchi assicura che c'è spazio nel mercato del lusso medio alto per un prodotto come questo: non si vuole produrre migliaia di capi, bensì collezioni che esaltino l'artigianalità del prodotto e la serietà delle lavorazioni. Insomma si vuole produrre in maniera consapevole, col controllo di una filiera totalmente made in Italy. “Dopo la collezione di 38 capi del debutto adesso stiamo terminando la prima vera collezione per l'inverno 2020-2021 che presenteremo al Baglioni Moda a Firenze ai primi di gennaio, durante i giorni di Pitti Uomo – continua l'amministratore delegato di Toscano – e lì ci faremo conoscere. Per ora abbiamo lavorato dal nostro showroom di Grosseto. La nostra parola magica è artigianalità”.