Lunedì 15 Aprile 2024

Piccioli e Valentino si separano: il direttore creativo lascia dopo otto anni

Lo stilista ha lavorato nella maison per un quarto di secolo. Il comunicato ufficiale parla di “decisione congiunta”, ma è già partito il toto-nome per il suo successore

Pierpaolo Piccioli lascia la maison Valentino (Ansa)

epa08152228 Italian designer Pier Paolo Piccioli appears on the catwalk after the presentation of his Spring/Summer 2020 Haute Couture collection for Valentino fashion house during the Paris Fashion Week, in Paris, France, 22 January 2020. The presentation of the Haute Couture collections runs from 20 to 23 January 2020. EPA/IAN LANGSDON

Roma, 22 marzo 2024 – Ancora un terremoto nella moda internazionale con l’annuncio della fine del rapporto di lavoro tra la maison Valentino e il suo direttore creativo Pierpaolo Piccioli. E si tratta di un terremoto ai massimi gradi della Scala Mercalli del lusso, per la storia, il prestigio, l’ingegno dei protagonisti. Nel comunicato ufficiale, come sempre cortese ma asciutto, si parla di “decisione congiunta di interrompere la collaborazione”. E non immaginiamo che non possa essere che così, vista la fama del brand e di quello che per otto anni Piccioli è stato direttore creativo e per 25 ha lavorato nella maison, diventandone poi stilista, mago di tendenze e colori, la persona che ne ha incarnato più di ogni altro l’essenza del marchio glorioso dell’alta moda e del pret-à-porter femminile e per le interessanti collezioni maschili.

Dal 2016 Pierpaolo Piccioli, nel ruolo di direttore creativo, ha influenzato significativamente il percorso della Maison con la sua visione, dedizione e spirito innovativo, ridefinendo un capitolo cruciale nella storia dell’azienda. Pierpaolo Piccioli è cresciuto in Valentino e da sempre conosce i segreti dell’atelier romano di Piazza Mignanelli che è un tesoro ineguagliabile di bellezza e maestria manuale, con quelle sarte maghe di ogni prodigio e i tanti giovani sarti e ricamatori che proprio Piccioli negli ultimi anni ha cresciuto. Ad ogni alta moda di grande potenza, come quella recente al Castello di Chantilly, nel gran finale Pierpaolo ha sempre guidato il corteo delle maestranze e dei geni dell’ago e del filo, capitanato dalla première attaccatissime a lui, per ricevere gli applausi finali, condividendo i “Bravo” e le soddisfazioni. Così come è successo anche a Roma sulla Scalinata di Piazza di Spagna, in una festa della moda che resterà indimenticabile.

La sfilata di Piazza di Spagna di Valentino a lunglio 2022 (Ansa)
La sfilata di Piazza di Spagna di Valentino a lunglio 2022 (Ansa)

Solo pochi giorni fa a Parigi la sfilata del pret-à-porter donna per il prossimo inverno, un inno al nero totale dalla mattina alla gran sera, con le modelle tra gli specchi e gli stucchi dorati dell’hotel particulier che fu la residenza di Karl Lagerfeld. E a fine gennaio quella vera prova d’autore della collezione haute couture di Pierpaolo Piccioli anche questa divina e a tratti molto innovativa. Non è facile succedere a Valentino Garavani e certo questo lo ha sempre saputo Piccioli che per anni ha lavorato al fianco del Signor Valentino e di Giacarlo Giammetti, suo socio e fondatore del marchio negli anni Sessanta, catturandone segreti e spunti d’arte e di comunicazione. Una lezione di vita e di professione che pochi altri stilisti possono vantare.

Il comunicato di Piccioli

Non tutte le storie hanno un inizio e una fine, alcune vivono una specie di eterno presente che brilla di una luce intensa, così forte da non lasciare ombre – scrive Piccioli nel comunicato di addio al brand –. Sono stato in questa azienda per 25 anni, e per 25 anni sono esistito ed ho vissuto insieme alle persone che con me hanno intessuto le trame di queste storia bella che è mia e nostra. Tutto è esistito ed esiste grazie alle persone che ho conosciuto, con cui ho lavorato, con cui ho condiviso sogni e creato bellezza, con cui ho costruito qualcosa che appartiene a tutti, e che resta immutabile e tangibile. Questo patrimonio d’amore, di sogni, di bellezza e di umanità, lo porto con me, oggi e per sempre. Questa è la bellezza che abbiamo creato, è vita, speranza, opportunità e gratitudine, è la mia gente, il mio cuore, è l’amore che ti regala tutte le possibilità del mondo, soprattutto quelle che da solo non potresti immaginare. Grazie a ogni singola persona che ha reso possibile in un modo o nell’altro tutto questo, è stato un privilegio e un onore condividere il mio percorso, e i miei sogni, con voi. E grazie al Sig. Valentino e a Giancarlo Giammetti che mi hanno consegnati i loro”.

Conclude Piccioli senza dubbio col cuore in mano a dire queste parole e ad aprirsi al mondo con questi sentimenti di affetto e stima per tutte le persone dell’azienda e dell’atelier. Una grande famiglia per lui, un vivere ogni emozione insieme, tanto da arrivare unico nella storia della moda a inserire nelle cartelle stampa dei defilé i nomi di battesimo delle sarte e dei sarti che confezionavano gli abiti, una attribuzione magica e meritatissima.

Pierpaolo Piccioli impegnato nelle prove di una sfilata
Pierpaolo Piccioli impegnato nelle prove di una sfilata

Il nodo successione

Ora si apre la successione alla guida di Valentino, certo non facile, e infatti nel comunicato che diffonde nel mondo la notizia dell’addio si dice che “presto sarà annunciata una nuova organizzazione creativa per la maison”. E in queste ore si scatena di nuovo il toto stilista, con un occhio speciale sul Gruppo Kering che solo pochi mesi fa è entrato nel capitale di Valentino col 30% della partecipazione, annunciando subito di voler balzare al 100% del possesso nel giro di pochi anni. E questa è un’altra bomba nella vita delle maison più prestigiose che vivono sempre un po’ in acque agitate. Perché oltre alla bravura e serietà dei creativi c’è di mezzo il business con le vendite, la Borsa che fluttua, i mercati confusi e spesso in picchiata.

“Sono grato a Pierpaolo per il suo ruolo di direttore creativo e per la sua visione, impegno e creatività che hanno portato la maison Valentino a quello che rappresenta oggi”, ha detto nella nota ufficiale Jacopo Venturini, CEO Valentino:, con grandi esperienze nel gruppo Prada e poi in Gucci come responsabile del marketing ai tempi d’oro di Alessandro Michele. E ancora: “Estendiamo il nostro più profondo ringraziamento a Pierpaolo per aver scritto un capitolo importante nella storia della maison Valentino. Il suo contributo negli ultimi 25 anni lascerà un segno indelebile”, come dice Rachid Mohamed Rachid, Chairman Valentino, eletto nella carica dal Fondo Sovrano del Qatar che anni fa aveva comprato Valentino e che, nel luglio 2023, ha stipulato un accordo graduale di cessione col Gruppo Kering per arrivare a cedere a Francois Henri Pinault il possesso completo del marchio (pare entro i prossimi quattro anni).