La ragazza boho chic di Celine
La ragazza boho chic di Celine

Parigi, 28 settembre 2019 - L'onda neoborghese continua a infrangersi sulle passerelle parigine. E per la seconda volta è Hedi Slimane che detta legge con una collezione per la prossima estate dai due volti, quella della signora dei quartieri alti e quella della ragazza (sempre di bel portafoglio per estrazione sociale) boho-chic, che veste bon ton e severa ma con tocchi sicuri di ribellione. Come il foulard zingaresco alla Loulou de la Falaise, grande amica di Yves Saint Laurent per il quale disegnava i gioielli, vera icona di un'epoca quella degli anni Settanta che ricorre in ogni dove qui a Parigi. E rieccola la signora parigina (e del mondo) che esce di casa con la gonna a pieghe e la giacchina giusta, l'inseparabile tracolla Celine che fa subito status, gli stivali con tacco fine, e poco più. Nessun gioiello sfarzoso e nessun fronzolo. Poi esce di casa la figlia, in jeans dritti con cintura in vita logata maison, camicetta di seta col fiocco e gilet di agnellone ricamato che ricorda quelli indossati dalle prime contestatrici che avevano rubato l'idea ai pastori afgani. E per chi non ha buttato via questi pellicciotti rudi e ingombranti, come la pelliccia di agnellone o di opossum, su indicazione di Slimane-Celine è arrivata l'ora di ritirarli fuori dai bauli.

Invitati in estasi nell'immensa struttura tutta nera innalzata dietro Les Invalides per il rito propiziatorio di questo attesissimo defilè che ha dato il là al ritorno dello stile borghese per la donna dopo l'exploit a sorpresa della collezioni per questo inverno ed ora in vendita nelle boutique del brand del Gruppo LVMH di Bernard Arnault. Hedi Slimane fa un breve apparizione in passerella nel gran finale tra gli applausi di un popolo del fashion che lo adora fin da quando anni fa rivoluzionò esteticamente la figura maschile disegnando gli abiti a tutto slim per Dior Homme e poi rilanciando il sexy-chic di Saint Laurent fino a tre anni fa. Ora di tutto questo resta la gloria di Hedi Slimane che da Celine sta facendo un lavoro di nostalgia niente male, lavorando sui ricordi belli di una generazione da trasmettere alle ventenni di oggi. Punto forte della collezione le borse, tutte da portare a tracolla, e tutte molto "normali", di cuoio o di rettile, fatta eccezione per una cesta di paglia ma logata anche questa però da portare su una spalla. Il must sono i jeans, anche questi nel ring del classico, mentre la sera si tinge d'oro. Altro diktati lo chemisier, che non si vedeva così tanto in passerella da tanto tempo, anch'esso intramontabile con la gonna a pieghe, le fantasie fiorite o geometriche, il collettino e i polsi con le piccole ruches. Insomma il tempo si è fermato per Celine agli indimenticabili anni Settanta dell'emancipazione della donna che affronta il mondo a mani libere perchè sfoggia la borsa a tracolla.