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25 lug 2022
25 lug 2022

Tartarughe, nuovo ospedale di Legambiente. Liberata Life, testuggine con il satellitare

Il centro di recupero è stato inaugurato a Manfredonia. In dieci anni sono stati curati 1.600 esemplari

25 lug 2022

Roma, 25 luglio 2022 - Tartarughe marine: nuovo 'ospedale' di Legambiente . L'inaugurazione questa mattina a Manfredonia (Foggia).

Nuovo ospedale per le tartarughe marine

Sono oltre 1.600 le tartarughe marine curate e rilasciate in natura negli ultimi 10 anni e ora sarà possibile fare ancora di più e meglio. Più grande e confortevole, moderno e tecnologicamente avanzato, il nuovo ‘ospedale’ per la cura di questi splendidi animali insidiati dalla plastica , ad esempio dai sacchetti scambiati per  meduse , di cui le tartarughe sono ghiotte. Il nuovo centro diverrà anche polo didattico per le scuole, la comunità locale e i turisti con tante iniziative per scoprire il mondo delle tartarughe marine e più in generale l’ambiente e gli ecosistemi marini.

Liberata Life, tartaruga con il satellitare

Per festeggiare al meglio l’apertura del centro, la mattinata è proseguita con la liberazione in mare di Life , una femmina adulta catturata accidentalmente nei giorni scorsi da una rete a strascico oltre 3 miglia a largo di Ippocampo (Manfredonia) , che presentava qualche problema di immersione risolto poi con facilità. Life è stata la prima tartaruga a “nuotare” nelle nuove vasche del Centro e pur riprendendo il mare sarà sempre sotto gli occhi degli esperti perché, grazie alla collaborazione del dipartimento di Biologia dell’università di Pisa, il trasmettitore satellitare di cui è stata dotata permetterà di seguire in tempo reale i suoi spostamenti, aiutando a conoscere sempre meglio le esigenze e le abitudini di questi straordinari animali marini.

I centri di recupero

Oltre al Centro di Manfredonia, che è la struttura che in Italia recupera più tartarughe marine, Legambiente gestisce anche il Marine Turtle Center di Pioppi nel Parco Nazionale del Cilento e i Centri di Recupero di Favignana e Talamone (attualmente chiuso per manutenzione), rispettivamente in collaborazione con l’Area Marina Protetta delle Isole Egadi e il Parco Naturale della Maremma.

Ogni anno 40mila tartarughe nelle reti

Questi Centri sono stati istituiti per rispondere all’esigenza di salvare le quasi 40mila tartarughe marine che annualmente vengono pescate accidentalmente con diversi attrezzi da pesca: si stima che siano almeno 10mila quelle che non ce la fanno . Si è inoltre visto che oltre il 50% degli esemplari ricoverati presso i centri di recupero, aveva ingerito rifiuti plastici di ogni tipo: dai frammenti di bottiglie ai sacchetti di plastica che spesso e volentieri vengono scambiati per meduse di cui le tartarughe sono ghiotte. 
Tartarughe marine, Legambiente e la liberazione di Life

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