Il turismo spaziale in una ricostruzione artistica
Il turismo spaziale in una ricostruzione artistica

Il turismo spaziale (per ricchi) è letteralmente pronto a decollare. SpaceX ha infatti annunciato di avere siglato un accordo con Space Adventures, dando vita a una partnership che accorcerà i tempi necessari per mandare in orbita quattro cittadini privati, a bordo di una capsula Crew Dragon. Alla luce del nuovo sodalizio, il lancio dovrebbe avvenire a cavallo tra 2021 e 2022, spedendo i facoltosi e fortunati turisti molto più lontano di quanto sia concesso ora agli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale.

Cos'è Space Adventures

È una compagnia fondata nel 1998 dall'ingegnere aerospaziale Eric C. Anderson, con l'intento di mandare le persone comuni nello spazio. La sua offerta include un ampio ventaglio di opzioni, che va dai voli a gravità zero ai programmi di addestramento per aspiranti cosmonauti, fino allo sbarco sulla base orbitante ISS. Grazie a Space Adventures, nel 2001 l'imprenditore statunitense Dennis Tito è stato il primo turista spaziale a mettere piede sulla Stazione Spaziale Internazionale, trasportato da una navicella spaziale Sojuz. Il soggiorno, durato in tutto otto ore, ebbe un costo di 20 milioni di dollari.

La partnership tra Space Adventures e l'azienda aerospaziale di Elon Musk segna un possibile punto di svolta per i voli commerciali nello spazio, in quanto consente al duo di mettere la freccia sugli altri competitor attualmente in gioco. Tra questi ci sono il gigante Boeing con la sua capsula Starliner, la Virgin Galactic di Richard Branson e la Blue Orizon di Jeff Bezos. 

Viaggio per soli miliardari

Intervistato da Afp, il presidente di Space Adventure Tom Shelley ha dichiarato che l'obiettivo è "di raggiungere circa due o tre volte l'altezza della Stazione Spaziale", che per la cronaca si trova mediamente a 400 chilometri dalla superficie terrestre. I turisti partiranno dalla base di Cape Canaveral, in Florida, a bordo della capsula Crew Dragon sviluppata SpaceX, che verrà lanciata nell'orbita terrestre mediante un razzo Falcon 9.

La missione, programmata a cavallo tra il 2021 e il 2022, coinvolgerà quattro passeggeri e dovrebbe durare al massimo cinque giorni, anticipata da quattro settimane di training sempre negli Stati Uniti. Quanto al 'prezzo del biglietto', Shelley non ha parlato esplicitamente di cifre, ma si è limitato a dire che non si tratterà di un viaggio economico. Gli esperti hanno tuttavia già fatto qualche calcolo: l'impiego di un lanciatore Falcon 9 ha infatti un costo ufficiale di 62 milioni di dollari; questo significa che la gita spaziale dovrebbe richiedere un esborso plausibile nell'ordine dei 100 milioni di dollari.