Scarlett Johansson
Scarlett Johansson

Scarlett Johansson e Walt Disney Company hanno trovato il modo per evitare di continuare a farsi la guerra e, peggio ancora, di farlo nel corso di un processo pubblico: gli avvocati delle parti hanno infatti raggiunto un accordo che soddisfa tutti. In questo modo si chiude la vicenda iniziata a fine luglio 2021, quando l'attrice aveva fatto causa alla Casa del Topo sostenendo che avesse violato il contratto relativo al film 'Black Widow' e in questo modo le avesse impedito di guadagnare milioni di dollari. Erano seguite schermaglie fra i rispettivi portavoce, con parole che lasciavano intendere il rischio di una degenerazione del confronto e anche un terremoto interno all'industria hollywoodiana.

La causa 

Scarlett Johansson aveva citato in giudizio Walt Disney Company per avere distribuito 'Black Widow' nei cinema e contemporaneamente in streaming su Disney+, senza rispettare la concordata finestra di 90-120 giorni fra l'arrivo in sala e quello online. Siccome il compenso dell'attrice era legato anche all'andamento del botteghino, l'ipotesi era che la possibilità di guardare il film in streaming aveva ridotto i suoi compensi in maniera scorretta. Fonti anonime intervistate dal New York Times, che erano a conoscenza dei dettagli del contratto, avevano stimato una perdita fino a 50 milioni di dollari, cifra che Johansson avrebbe potuto guadagnare se 'Black Widow' fosse uscito in esclusiva al cinema, prima di essere reso disponibile in streaming, e se avesse incassato almeno un miliardo di dollari. Da qui l'accusa che Disney volesse far crescere il numero degli abbonati (e guadagnare soldi) a discapito degli accordi con l'attrice.

Appena la notizia della causa è diventata pubblica è scoppiato un putiferio, soprattutto perché le prime dichiarazioni di Walt Disney Company sono suonate passivo aggressive: i portavoce si sono infatti lamentati della pandemia di Coronavirus, che aveva messo in difficoltà l'industria, e con mossa irrituale avevano svelato il compenso già percepito da Scarlett Johansson per il proprio lavoro (20 milioni di dollari). Un comportamento che non era piaciuto a molti nomi di Hollywood, che si erano schierati dalla parte dell'attrice: parliamo di star come Jamie Lee Curtis, Elizabeth Olsen e del produttore "re Mida" Jason Blum. Inoltre, voci di corridoio sostenevano che altre superstar erano tentate da simili cause legali nei confronti di Disney, per le medesime ragioni. C'è chi sostiene che in privato siano stati corretti contratti e raggiunti accordi.

L'accordo 

Insomma, per quanto i dettagli del contratto fra Johansson e Disney restino riservati, l'impressione era che l'eventuale processo avrebbe messo in difficoltà la casa di produzione, sia dal punto di vista legale sia da quello dell'immagine pubblica. Alla fine è dunque giunto l'accordo, anch'esso riservato, che ora spinge le parti a dichiarazioni pacificate e collaborative. Scarlett Johansson ha detto: "Sono incredibilmente orgogliosa del lavoro fatto insieme a Disney nel corso degli anni e ho molto apprezzato il lavoro creativo con il team di lavoro. Non vedo l'ora di continuare la nostra collaborazione in futuro". Dal canto suo, il boss di Disney Studios, Alan Bergman, ha dichiarato: "Sono molto soddisfatto dell'accordo che abbiamo raggiunto riguardo 'Black Widow'. Tutti noi apprezziamo il suo [di Johansson] contributo all'universo cinematografico Marvel e siamo ansiosi di lavorare insieme su altri progetti, compreso 'Tower of Terror'".

Per approfondire: Scarlett Johansson per un film sulla Tower of Terror