Una foto di scena di ''Notturno'', il film di Gianfranco Rosi candidato agli Oscar (Ansa)
Una foto di scena di ''Notturno'', il film di Gianfranco Rosi candidato agli Oscar (Ansa)

Roma, 24 novembre 2020 - L'Italia candida agli Oscar, come film straniero, 'Notturno' di Gianfranco Rosi. Il film che rappresenterà il nostro Paese alla 93ma edizione degli Academy Awards è stato scelto, tra 25 candidati, dalla Commissione di selezione per il film italiano da designare agli Oscar, istituita dall'Anica lo scorso luglio su incarico dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences.

Rosi: guardiamo fuori dai confini

Le prime parole del regista: "Con 'Notturno' voglio rappresentare l'Italia capace di guardare fori dai suoi confini". "Sono molto felice, l'ho saputo un momento fa - dice Rosi a metà mattina - e la prima cosa che voglio dire è che lo dedico a Valentina Pedicini, con un lungo abbraccio", dice Rosi trasformando la sua candidatura in omaggio alla collega regista e sceneggiatrice appena scomparsa, a soli 42 anni. Un omaggio in nome del documentario, passione di entrambi e genere cui appunto appartiene 'Notturno'.  

"Certo la speranza c'era, e negli Usa è già iniziato da due mesi il percorso del film attraverso i festival con endorsement venuti da molte riviste di cinema statunitensi. La speranza c'era e il suo concretizzarsi è meraviglioso. La promozione del titolo sarà impegnativa e lunga, ci siamo già passati con 'Fuocoammare'".
Rosi sottolinea poi il peso dei doc in questa tornata di Oscar: "Altri cinque Paesi hanno candidato dei documentari all'Oscar per il miglior film straniero. Ormai il tabù sui documentari è caduto. E' fondamentale che sia riconosciuto pienamente come cinema".  

Con 'Notturno', realizzato nel cuore sanguinante del Medio Oriente, sui confini fra Siria, Iraq, Kurdistan e Libano, nel corso di tre anni, Rosi si sente di "rapprentare agli Oscar l'Italia che ha ancora la lucidità di guardare a quel che succede intorno a noi, fuori dai nostri confini: nessuno parla più del Medio Oriente e quando usciremo da questo buio il Medio Oriente sarà cambiato, in peggio".

'Notturno', il film

In 'Notturno' s'intrecciano storie diverse, alle quali la narrazione conferisce un'unità che va al di là delle divisioni geografiche. Tutt'intorno, e dentro le coscienze, segni di violenza e distruzione: ma in primo piano è l'umanità che si ridesta ogni giorno. "Io baso sempre il mio lavoro su tre elementi - ha spiegato il regista a Venezia - uno è la trasformazione della realtà in qualcos'altro usando il linguaggio del cinema in maniera molto rigorosa, avendo davanti l'autorità del documentario, del reale. Però questo reale non basta filmarlo e osservarlo: bisogna trasformarlo in qualcos'altro. E quindi deve diventare metafora, deve diventare altro per assumere poi una dimensione universale. In questo film ho lavorato molto in sottrazione: ho capito che dovevo andare nella sintesi delle storie, l'essenzialità". 
Per girare 'Notturno' Rosi ha passato tre anni in Medio Oriente dove si è accorto subito che quello che credeva di sapere non corrispondeva alla realtà. "Dopo tre anni capisco molto meno di quando ho iniziato - ha raccontato - all'interno di quella dimensione più cercavo di capire e meno ci riuscivo".

La commissione, riunita davanti a un notaio, è composta da Nicola Borrelli, Simone Gattoni, Paolo Genovese, Carlo Poggioli, Cristina Priarone, Gloria Satta, Baba Richerme. 

Le tappe verso gli Oscar 2021

'Notturno' concorrerà per la shortlist che includerà i dieci film internazionali selezionati dall'Academy e che sarà resa nota il 9 febbraio 2021. L'annuncio delle nomination (la cinquina dei film nominati per concorrere al premio) è previsto per il 15 marzo 2021, mentre la cerimonia di consegna degli Oscar si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.