11 mag 2022

Gli oceani stanno perdendo la memoria

Il cambiamento climatico agisce sugli oceani cambiandone le caratteristiche principali come temperature, struttura delle correnti e persino colore

Gli oceani perdono la memoria con conseguenze per la fauna marina e rendendo le previsioni climatiche molto più complicate. Sono questi i risultati di uno studio congiunto di diverse università americane, pubblicato sulla rivista Science Advances. L’innalzamento delle temperature e la conseguente mutazione delle caratteristiche principali dell’acqua degli oceani disegnano scenari allarmanti per la gestione dell'ecosistema marino e ci espongono a rischi sempre più alti di inondazioni e tempeste improvvise.

L'innalzamento delle temperature degli oceani
L'innalzamento delle temperature degli oceani

Gli scienziati americani puntano ancora una volta il dito contro i cambiamenti climatici che stanno modificando tutti gli ecosistemi della Terra.
Secondo quanto riferito nello studio, mentre il clima sulla terra cambia, anche le acque dei mari stanno seguendo lo stesso processo, con anomalie evidenti non solo nella temperatura dell'oceano, ma anche nella sua struttura, nelle correnti e persino nel suo colore.
A causa di questo fenomeno, l'ambiente solitamente stabile dell'oceano sta diventando più imprevedibile e mutevole.

Le conseguenze dei cambiamenti degli oceani

Nella ricerca, il team ha studiato le temperature della superficie del mare nello strato superiore dell’oceano, chiamato strato misto dell'oceano superiore (MLD). Nonostante la relativa superficialità dell'MLD - che si estende solo fino a una profondità di circa 50 metri dalla superficie dell'oceano - questo strato di acqua mostra solitamente una lunga persistenza nel tempo (la cosiddetta “memoria dell’oceano”) in termini di inerzia termica (la capacità, cioè, di variare più o meno lentamente la propria temperatura in reazione alle variazioni di temperatura esterna). Una memoria che è per gli scienziati un parametro di valutazione fondamentale per testare la salute degli oceani e stabilire le possibili evoluzioni climatiche.

Previsioni sempre più difficili

Con i cambiamenti climatici in atto e l’innalzamento drammatico delle temperature su tutta la Terra, gli scienziati sono sicuri che questa “memoria” è destinata a diminuire a livello globale già nel corso di questo secolo.
“Il cambiamento climatico sarà – sostengono i ricercatori – la causa principale del mescolamento dei vari strati dell’acqua degli oceani. Un fenomeno che dovrebbe abbassare la capacità di inerzia termica dell'oceano, rendendo quello superiore più suscettibile ad anomalie termiche”.
La perdita di memoria potrebbe avere gravi conseguenze sulla fauna marina di superficie e, soprattutto, rendere significativamente più difficile per gli scienziati prevedere le prossime dinamiche oceaniche, riducendo la possibilità di prevedere monsoni, tempeste, uragani e ondate di calore.
 

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