Foto: Palomar/Rai Fiction
Foto: Palomar/Rai Fiction

Un nuovo caso di omicidio e un nuovo amore che scombussola la vita di Salvo Montalbano, commissario di polizia della cittadina siciliana di Vigata: sono le principali coordinate del film per la televisione 'Il metodo Catalanotti', adattamento dell'omonimo romanzo scritto dal compianto Andrea Camilleri. Va in onda su Rai 1 lunedì 8 marzo, in prima serata e prima visione. Torna tutto il cast della saga, in primis il protagonista Luca Zingaretti, mentre la new entry di peso è rappresentata da Greta Scarano, vista ad esempio nel secondo e terzo 'Smetto quando voglio' e in serie TV come 'La linea verticale' e 'Il nome della rosa'.
 

Il metodo Catalanotti, tutto sul film per la TV

Il titolo del film (e del romanzo) nasce dal nome Carmelo Catalanotti, strozzino "perbene", nel senso che non è particolarmente esoso, e appassionato animatore di una compagnia di teatro amatoriale. Quando Catalanotti viene assassinato con una pugnalata al petto, Montalbano capisce subito che qualcosa non quadra e che l'ipotesi di un omicidio per usura è debole: inizia così a indagare. Nel frattempo l'arrivo di una nuova, affascinante collega, scuote profondamente il commissario, facendolo innamorare in modo travolgente e spingendolo a desiderare di cambiare radicalmente vita, forse persino di rinunciare alla carriera in polizia.

'Il metodo Catalanotti' è diretto da Luca Zingaretti, che ha gestito gran parte della lavorazione sul set dopo la morte, a riprese da poco iniziate, di Alberto Sironi, regista di tutti i film della saga di Montalbano: Zingaretti l'aveva affiancato in 'La rete di protezione' e 'Salvo amato, Livia cara' (entrambi trasmessi da Rai 1 nel 2020).
Nel cast, oltre ai già citati Zingaretti e Greta Scarano, tornano alcuni dei volti che hanno contribuito al successo degli ormai 36 episodi della serie ('Il metodo Catalanotti' è il trentasettesimo): fra gli altri Cesare Bocci nei panni di Mimì Augello, Peppino Mazzotta in quelli di Fazio, Angelo Russo nelle vesti dell'agente Catarella e Sonia Bergamasco nel ruolo di Livia, l'eterna fidanzata di Salvo Montalbano.
 



Un Montalbano diverso

Parlando del film, Luca Zingaretti ha detto che ci sono tutti i temi cari a Camilleri: "L'amore, che muove il mondo, il sesso, le corna, ma anche il teatro con l'eterno dilemma pirandelliano dello sdoppiamento dell'io e se sia più vera la realtà o la fantasia, la vecchiaia e il suo eterno tentativo di ghermire la giovinezza, la tragedia e il tragediare proprio della cultura siciliana. Ma la più grande delle novità è la perdita di controllo del commissario travolto dalla passione per una giovane collega. Salvo ci aveva abituato a pochi ma saldissimi punti fermi: l'amore per il suo lavoro, la devozione per Livia, l'imprescindibile attaccamento alla sua terra. Ebbene: qui viene messo tutto in discussione". Un cambio di marcia che ha portato verso nuovi lidi: "Per raccontare tutto questo occorreva un salto, bisognava marcare la differenza, trovare un dolore nuovo, un coraggio disperato. Penso di poter dire che ci siamo riusciti e di aver fatto, tutti quanti insieme, un gran bel lavoro".
Appuntamento, dunque, per lunedì 8 marzo, alle 21:25 su Rai 1.

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