Il nuovo cratere individuato su Marte (Foto: NASA/JPL/University of Arizona)
Il nuovo cratere individuato su Marte (Foto: NASA/JPL/University of Arizona)
L'occhio vigile del Mars Reconnaissance Orbiter (MRO) della Nasa, nell'orbita di Marte dal 2006, ha individuato una nuova meraviglia sulla superficie del Pianeta Rosso. Si tratta di un cratere da impatto di recentissima formazione, che ha stupito gli scienziati per la qualità di alcuni dettagli, tra cui "l'impronta" lasciata dal meteorite durante la collisione con il suolo.

CARTOLINA DA MARTE
L'immagine, che vedete in apertura, è stata catturata dalla fotocamera ad alta risoluzione HiRISE (High Resolution Imaging Science Experiment), mentre il MRO sorvolava Marte a un'altitudine di circa 255 chilometri. Lo scatto risale allo scorso aprile, ma è stato pubblicato solo in questi giorni dopo un minuzioso lavoro di editing da parte degli specialisti della Nasa.

COSA SI VEDE
La foto, processata a colori, mostra un cratere da impatto del diametro presumibilmente di 15-16 metri, nella zona di Valles Marineris, nei pressi dell'equatore marziano. A lasciare senza fiato gli scienziati è soprattutto la nitidezza con cui spicca l'onda di impatto, che, dal centro della depressione, ha impresso la sua orma "bruciata" sullo strato roccioso circostante. Secondo gli esperti, la composizione del terreno in questa regione è principalmente di natura basaltica, mentre le macchie blu dovrebbero rivelare la presenza di ghiaccio nascosto sotto lo strato di polvere rossa.

UN SASSO MOLTO DENSO
Dalla Nasa fanno sapere che ogni anno Marte viene bombardato da circa 200 detriti celesti, la maggior parte dei quali si frantuma a contatto con l'atmosfera marziana, nonostante questa sia molto più rarefatta di quella terrestre. Il risultato è solitamente una pioggia di frammenti simile alla scarica di una mitragliatrice, che lascia cicatrici abbastanza trascurabili. Le notevoli dimensioni del nuovo cratere fanno invece supporre che il meteorite fosse largo un metro e mezzo, nonché sufficientemente denso da superare quasi indenne la barriera atmosferica.

Nonostante sia impossibile risalire al momento esatto dell'impatto, gli astronomi ritengono che la collisione sia probabilmente avvenuta nell'intervallo di tempo tra settembre 2016 e febbraio 2019.