Margaret Atwood
Margaret Atwood

Nel 'Decamerone' Giovanni Boccaccio immagina che alcuni giovani si rifugino in una villa fuori Firenze per sfuggire alla peste nera e che qui ingannino il tempo raccontandosi a turno delle novelle. Nella nuova versione del 'Decamerone', curata da Margaret Atwood ('Il racconto dell'ancella'), i protagonisti sono vicini di casa di Manhattan che interagiscono durante la pandemia di Coronavirus: questa volta non siamo di fronte a un unico autore, perché il libro 'Fourteen Days: An Unauthorised Gathering' raccoglie contributi da differenti scrittori e scrittrici. Abbiamo per esempio Dave Eggers, John Grisham, Diana Gabaldo, Tess Gerritsen, Emma Donoghue, Celeste Ng e Angie Cruz.


Il nuovo Decamerone

L'idea di un nuovo 'Decamerone' è venuta allo scrittore Douglas Preston, che per un certo periodo ha accarezzato l'idea di essere l'unico autore della raccolta di racconti. Quando ha capito che non stava andando da nessuna parte è passato al piano B: chiedere a Margaret Atwood di coordinare la realizzazione di un'antologia scritta a più mani. Così l'autrice ha messo insieme i nomi che riteneva più opportuni e ha affidato loro la stesura di un racconto. Ovviamente, la cornice è unica ed è mutuata dal Boccaccio: in questo caso ci troviamo nel primo periodo della pandemia, durante il 2020, in un conteso nel quale i ricchi hanno lasciato New York in direzione delle case di campagna e in città sono rimasti coloro che non posseggono una seconda abitazione e che, ogni sera, si riuniscono in cima al loro condominio per raccontarsi delle storie.

Generi differenti e autori dichiarati solo alla fine

Fatto salvo il contesto generale, ogni scrittore è stato lasciato libero di scegliere il genere e il taglio del proprio testo, spaziando dal dramma all'horror, dalla commedia alla tragedia, dall'umorismo oltraggioso al racconto commuovente. E Atwood ha messo insieme "un gruppo eclettico, con autori romantici, studiosi shakespeariani, poeti, scrittori di gialli, scrittori per bambini, giornalisti e autori di fantascienza" (parole di Douglas Preston).

Caratteristica curiosa di 'Fourteen Days: An Unauthorised Gathering' è che chi ha scritto i singoli contributi non è dichiarato sin dall'inizio, ma si scopre solamente alla fine dell'antologia. In questo modo il libro "si presta a un divertente gioco di caccia all'autore, ma porta con sé anche un significato più profondo, una sorta di dito nell'occhio al culto della celebrità letteraria e della firma in calce a un testo". In quanto alla pubblicazione, 'Fourteen Days' ancora non ha una data precisa: aspettiamocelo però a breve.