14 mag 2022

"La vita in una città sotto assedio" Il film del regista ucciso in Ucraina

L’opera del lituano Mantas Kvedaravicius, morto in aprile colpito da un razzo, terminata dalla vedova Dounia Sichov

Non un documentario di guerra. Non una spiegazione del conflitto. Nessun dato statistico. È l’uomo, con la sua vita quotidiana, le sue paure e le sue speranze, il protagonista di Mariupolis 2, il film del regista lituano Mantas Kvedaravicius, ucciso ad aprile da un razzo in Ucraina mentre era a bordo della sua auto in fuga dal Paese in guerra. Lo racconta in Sardegna la compagna Hanna Bilobrova al Carbonia Film Festival: la vedova ha salvato e completato il lavoro del regista insieme al montatore Dounia Sichov. E ora l’opera sarà presentata fuori concorso a Cannes, giovedì 19 maggio.

L’intento dell’autore del film, ha spiegato Bilobrova, era quello di "catturare la vita in una città sotto assedio". Un racconto "su come la gente vive in quella situazione e su come continua ad apprezzare la vita nonostante il conflitto". "Non posso raccontare io quello che Mantas stava facendo: è tutto nelle immagini del suo film. Guardate – ha detto Dounia – - e troverete le risposte. E il senso di quello che sta succedendo".

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