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23 mag 2022

La seconda vita di Werner Herzog "La scrittura, mio ultimo rifugio"

23 mag 2022
Werner Herzog, 79 anni
Werner Herzog, 79 anni
Werner Herzog, 79 anni
Werner Herzog, 79 anni
Werner Herzog, 79 anni
Werner Herzog, 79 anni

"Ho sempre avuto la sensazione che la mia scrittura avrebbe avuto una vita più lunga dei miei film. È la lingua, la poesia che sopravvivono. Il cinema è il mio viaggio, ma la lingua, la scrittura, è la mia casa": il regista e scrittore Werner Herzog, ieri al Salone internazionale di Torino, ama leggere Virgilio in latino o poesie in islandese antico, ascoltare Beethoven, ma quando scrive usa la sua lingua, il tedesco, anche se dice che "la mia lingua madre è il bavarese".

Messo a confronto con l’ex calciatore Franco Baresi, incontrato dopo un lungo periodo di contatti a distanza, ha detto di apprezzare "la sua integrità, il fatto che abbia un’ombra sulla sua anima, il rigore sbagliato col Brasile, con lui ho in comune l’aver imparato a convivere con la sconfitta e a rimettersi in piedi e andare avanti".

Si è raccontato così il regista e scrittore, alla presentazione del suo libro Il crepuscolo del mondo, la storia di Hiroo Onoda, sull’ultimo soldato giapponese rimasto a combattere da solo nelle Filippine perché non sapeva che fosse finita la guerra.

Per Herzog la scrittura è fondamentale. "A volte quando sono sotto pressione scrivo, altri si rifugiano nelle droghe o in una setta folle, il mio ultimo rifugio invece è la scrittura. Spesso i giovani registi mi chiedono cosa devono fare per fare film, io gli dico viaggiate a piedi e leggete leggete leggete leggete".

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