Gianni Morandi (Fotoschicchi)
Gianni Morandi (Fotoschicchi)

Roma, 16 ottobre 2019 - Cantanti coraggiosi. Gianni Morandi torna per la terza volta a vestire i panni del pediatra di Carloforte, stupenda isola sarda, nella serie 'L’Isola di Pietro', da venerdì in prima serata su Canale 5. Una specie di giallo sentimentale in cui si intrecciano varie storie. Nella prima puntata c’è una scena particolarmente toccante: Gianni-Pietro salva coraggiosamente una neonata da un incendio ma la bambina è in condizioni critiche, e per qualche tempo resta tra la vita e la morte, amorevolmente accudita da lui stesso.
Gianni Morandi, la scena non può non far venire in mente quello che lei ha rivelato in una recente trasmissione televisiva, e cioè la morte di una sua figlia appena nata...
Morandi per un istante s’incupisce, poi gli occhi tornano brillanti.
"Era il gennaio del 1967, ed eravamo alla finale di Canzonissima. Eravamo rimasti io e Claudio Villa, uno dei due avrebbe vinto (vinse Claudio Villa con ‘Granada’). La notizia mi arrivò durante la notte. Fu una notte terribile. Io e Laura (Efrikian, ndr) eravamo sposati da un anno e quella era la nostra primogenita. Ma morì poche ore dopo il parto per una grave crisi respiratoria. Fu tremendo, non sapevo che fare. Claudio Villa mi disse: ‘Oggi devi cantare, domani piangerai’. Sergio Zavoli mi tenne compagnia per tutta la notte, mi parlava con quella sua voce profonda e seria. Restò con me tutta la notte e riuscì a farmi parlare per ore. Quando entrai sul palco ero scombussolato, poi la musica partì e io cantai... Ogni tanto mi rivedo la registrazione di quella serata e mi commuovo ancora".


Gianni Morandi con l’ex moglie Laura Efrikian
Ma non finì tutto lì. La burocrazia era in agguato.
"Avevo un rinvio della naja perché, appunto, aspettavo un figlio. Ma dopo quindici giorni mi arrivò la cartolina rosa: dovevo partire perché ‘non esistono più le condizioni per il rinvio’. Fu una cosa molto strana".
Inevitabile non pensare anche a Sinisa Mihajlovic, l’allenatore del Bologna (di cui Morandi è un acceso sostenitore) che sta combattendo contro la leucemia...
"Gli sono molto vicino, come d’altronde tutti i tifosi. È un uomo coraggioso, l’anno scorso ha salvato la squadra e la dirigenza ha fatto bene a confermarlo anche per questo campionato. Ha un’energia straordinaria. Dirige gli allenamenti dal letto d’ospedale, gli hanno piazzato tutta una serie di monitor, e dirige la squadra anche durante le partite...".
Per Bologna-Lazio si è fatto rivedere in panchina...
"I medici glielo avevano sconsigliato, ma lui ha voluto così. E’ stato un grosso rischio, secondo i medici basterebbe un niente a far precipitare la situazione. Dovrebbe andare in campo almeno con la mascherina, ma non vuole. Però almeno non abbraccia mai i giocatori. Credo sia un modo per sentirsi vivo. Spesso ci scambiamo messaggi, lui mi ha sempre detto che non intende mollare e che è sicuro di farcela. Sono certo che ha ragione. È un vero combattente".
Suo figlio Tredici Pietro (22 anni, avuto dalla seconda moglie Anna Dan) ha intrapreso la strada della musica, anche se in un genere completamente diverso: il trap. Cosa ne pensa?
"L’ho scoperto per caso. Vedevo che trafficava per conto suo, stava sempre da solo. Poi su internet ho visto l’annuncio: dal 15 giugno su tutte le piattaforme ‘Pizza e fichi’, il suo primo brano. Poi ne ha scritti altri trenta. Non ci aveva mai detto niente, ho scoperto che adesso fa pure una tournée".
Le piace quel tipo di musica?
"E’ difficile da giudicare. Lui non vuole commenti, non vuole che lo citi, figuriamoci se mi chiede qualche consiglio! Se cerco di parlarne cambia discorso. Lui mi ha introdotto alla trap, adesso li conosco tutti (snocciola una serie impressionante di nomi tra cui Gemitaiz, Massimo Pericolo, Aiello). E’ una generazione cresciuta da sola, senza tv, senza radio, solo sul web. Eppure fanno concerti, riempiono i palazzetti, fanno appunto anche le tournée".
Un fenomeno che ormai ha invaso la musica...
"Sapete chi mi ricordano? I cantautori venuti fuori dopo gli anni ‘60, Venditti, De Gregori, Branduardi, che hanno rivoluzionato la musica italiana, anche se c’erano sempre Baglioni e Battisti. Ecco, credo che ci troviamo di fronte a una svolta del genere". 
Insisto: le piace questa musica? Potrebbe farci un pensierino?
"Io sono nato con Tajoli e Claudio Villa! Sto cercando di ascoltarla. Adesso farò 16 serate al Duse di Bologna, i biglietti si vendono, voglio vedere che tipo di pubblico verrà. Ma sono sicuro che a un certo punto mi chiederanno ‘La Fisarmonica’".
Nella fiction di Canale 5 le continua a fare jogging. Lei ha 75 anni: come fa?
"Le ore di corsa sono rimaste uguali, però vado a una velocità minore".
Stanno già parlando di una quarta serie...
"Non so se ce la farò. Dove trovo tutta questa energia? E’ un gruppo compatto, giriamo in un posto meraviglioso, ci sono pochi screzi, andiamo tutti d’accordo".
Resta anche il cane...
"Mi riconosce, almeno credo mi riconosca, perché appena mi vede viene subito da me. Una volta gli animali per le riprese venivano trattati male, avevano un collare che produceva una scossa elettrica quando dovevano fare un certo movimento. Ora invece, per fortuna, è tutto impostato sul gioco".