15 mag 2022

Da Kubrick a Godard Se Mick Jagger diventa anche un attore

Facciamo un gioco: ma ve lo immaginate Alex De Large, il protagonista di Arancia Meccanica, con il volto di Mick Jagger (nella foto in alto)? Un’ipotesi diventata quasi realtà quando, all’inizio degli anni Settanta, Stanley Kubrick pensò di affidare proprio a lui il ruolo da protagonista e chiamare gli altri membri dei Rolling Stones a interpretare i Drughi. L’intuizione venne poi accantonata e la scelta cadde su Malcolm McDowell, ma chissà come sarebbe stato il duetto Jagger & Kubrick (e quanti i litigi). Eppure se oggi si ripercorre la filmografia della rockstar – che il 21 giugno sarà a Milano con la sua band – c’è più di un titolo che vale la pena (ri)scoprire. E non parliamo solo dei documentari dedicati agli Stones – a proposito, se non li avete visti dovete recuperare Sympathy for the Devil di Jean-Luc Godard e Shine a Light di Martin Scorsese, che trovate gratis su CHILI – ma anche di film che, dalla fine degli anni Sessanta in poi lo hanno visto impegnato su set molto diversi in quella che è stata una seconda carriera.

Un esempio? Ned Kelly di Tony Richardson, in cui Jagger prestava il volto al fuorilegge australiano, oppure Running Out of Luck dell’amico Julien Temple in cui interpretava una versione fittizia di se stesso passando per lo sci-fi Freejack in cui nel 1992 recitava al fianco di Anthony Hopkins. E poi, ancora: L’ultimo gigolò, anche questo gratis in streaming, film con un cast all star – da Andy García a Julianna Margulies - in cui Jagger era Luther Fox, elegante uomo a capo di un servizio di escort maschili, o La tela dell’inganno, titolo presentato alla Mostra di Venezia qualche anno fa e in cui condivideva il set con Donald Sutherland in un thriller ambientato nel mondo dell’arte.

Manuela Santacatterina

© Riproduzione riservata

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