11 mar 2022

Stress da esami? Basta abbracciare il cuscino che respira

Un nuovo cuscino che simula una respirazione dolce e lenta promette di aiutare gli studenti impegnati con gli esami a superare stress e ansia

Un cuscino da abbracciare mentre si dorme
Un cuscino da abbracciare mentre si dorme

Una ricerca dell’Università di Bristol, nel Regno Unito, ha testato un cuscino capace, tramite le sensazioni tattili che stimola in chi lo abbraccia, di calmare gli stati di ansia e preoccupazione che affliggono gli studenti durante le sessioni di esami. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica PLOS ONE, ha lo scopo di individuare un rimedio alternativo agli psicofarmaci e alla psicoterapia, da far usare alle persone stressate per ricevere un supporto psicologico quando necessario.

Come funziona il cuscino da abbracciare
Il nuovo rimedio all’ansia e allo stress degli studenti impegnati con gli esami è uno degli oggetti più comuni che utilizziamo ogni notte: il cuscino. Non si tratta, ovviamente, di un normale guanciale. I ricercatori dell’Università britannica di Bristol – dopo vari tentativi - hanno messo a punto un dispositivo speciale che, sfruttando l’aptica affettiva, la pratica nella quale le sensazioni tattili riescono a stimolare il senso di benessere di una persona, riesce a ridurre i livelli di stress e ansia durante il sonno.

I prototipi di cuscini antistress
Il cuscino che respira è il frutto di una lunga analisi dei ricercatori britannici che hanno effettuato diversi test con guanciali diversi prima di arrivare alla soluzione ottimale.
Gli autori dello studio, infatti, hanno proposto a 24 studenti di età compresa tra 21 e 40 anni di provare cinque diversi prototipi.
Uno di questi simulava la respirazione umana, un secondo il battito cardiaco, il terzo faceva le fusa come un gatto, il quarto riproduceva il respiro e faceva le fusa e il quinto emanava un anello di luce soft nella stanza da letto.
I test hanno evidenziato come il cuscino più adatto a disinnescare ansia e stress sia stato quello “respiratorio” capace, secondo i test, di regalare un effetto calmante, lenitivo e rilassante.
Il prototipo finale messo a punto dai ricercatori è lungo circa 35 centimetri, largo 25 e spesso 15. Il guanciale è rivestito in morbida microfibra di poliestere e velluto a coste, e deve essere stretto al corpo tra la pancia e il petto.
Il cuscino ha una frequenza di 10 respiri al minuto (le persone in genere respirano a una velocità compresa tra 12 e 18 respiri al minuto) e quindi è stato pensato per generare una respirazione lenta, ideale per ridurre l’ansia.

I risultati dei test
Una volta completato il design del cuscino respiratorio, il dispositivo è stato testato su 129 adulti di età compresa tra 18 e 36 anni, con circa il 75% di donne.
I partecipanti sono stati poi divisi in tre gruppi: un gruppo ha fatto meditazione respiratoria standard per 8 minuti con le cuffie; un altro gruppo ha trascorso lo stesso tempo semplicemente stando seduto e senza poter usare gli smartphone e il terzo gruppo ha utilizzato i cuscini respiratori con delle cuffie per isolarsi dal mondo esterno.
I partecipanti sono stati sottoposti a test che misurano l’ansia prima, durante e dopo l'esperimento.

I ricercatori hanno scoperto che non solo il cuscino era efficace quanto la meditazione, ma era particolarmente utile per gli studenti che dicevano di aver spesso sperimentato un'ansia da esami molto elevata.
“Crediamo che il cuscino respiratorio – si legge nel paper - potrebbe anche fornire supporto a una vasta gamma di persone, e in particolare a quelle che potrebbero trovare inaccessibili metodi/trattamenti esistenti come la meditazione". “Il cuscino – spiegano i ricercatori – è facile da usare anche mentre si è impegnati in altre attività, come guardare la TV o parlare con qualcuno e deve essere pensato come un dispositivo complementare che le persone possono avere in casa per fornire comfort e supporto quando necessario".
Gli scienziati hanno comunque sottolineato che saranno necessari ulteriori test per stabilire la reale efficacia del cuscino che respira.

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