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27 lug 2022
27 lug 2022

Bridget Jones 4 in arrivo: ecco 5 curiosità sulla saga

Tornano le vicende della single più pasticciona del cinema. Prima di scoprire cosa accadrà nel nuovo capitolo, ecco 5 curiosità sui film che la riguardano

27 lug 2022
Renée Zellweger in una foto dal profilo Facebook ufficiale dei film
Renée Zellweger in una foto dal profilo Facebook ufficiale dei film
Renée Zellweger in una foto dal profilo Facebook ufficiale dei film
Renée Zellweger in una foto dal profilo Facebook ufficiale dei film

Il tabloid britannico ‘The Sun’ ha lanciato un’indiscrezione secondo cui Renée Zellweger starebbe lavorando al quarto film nei panni di Bridget Jones. Dopo ‘Il diario di Bridget Jones’ (2001), ‘Che pasticcio Bridget Jones’ (2004) e ‘Bridget Jones baby’ (2016), il quarto episodio dovrebbe raccontare del rapporto che la ex single più nota d’Inghilterra costruisce con suo figlio William. In attesa di assistere alle nuove avventure di Bridget, ecco 5 curiosità sulla saga.

1. Bridget Jones avrebbe potuto avere un altro volto
Renée Zellweger non era l’unica attrice in lizza per il ruolo di Bridget Jones. A giocarsi questa possibilità c’erano infatti anche le britanniche Kate Winslet ed Helena Bonham Carter, e le australiane Toni Colette e Cate Blanchett. Alla fine il ruolo andò alla Zellweger che però, essendo americana, dovette studiare l’inglese per rendere il suo personaggio più credibile e per avere una pronuncia il più possibile simile a quella degli altri attori sul set, prevalentemente britannici.

2. I sacrifici dell’attrice protagonista
Migliorare la pronuncia british non è l’unica cosa che l’attrice Premio Oscar ha fatto per entrare alla perfezione nella parte. La Zellweger, prima di iniziare le riprese de ‘Il diario di Bridget Jones’, ha infatti lavorato – proprio come accade al suo personaggio – in una casa editrice. Lo ha fatto sotto copertura e con lo pseudonimo di Bridget Cavendish. Sulla scrivania ha portato una foto del compagno di allora, Jim Carrey, atteggiamento che i suoi colleghi di ufficio definirono bizzarro. Prima di ogni film, l’attrice è inoltre notevolmente ingrassata (+13 kg) rispetto alla sua solita forma fisica.

3. La grande svolta di Hugh Grant
Hugh Grant partecipò al primo film su Bridget Jones perché lo sceneggiatore era Richard Curtis, lo stesso del fortunato ‘Quattro matrimoni e un funerale’ a cui l’attore aveva lavorato. Fece una richiesta, vestire i panni di Daniel Cleaver, pena il non coinvolgimento nel progetto. Grant voleva infatti, per una volta, interpretare un cinico seduttore senza scrupoli e non l’eroe timido e romantico a cui ha prestato il volto in diversi film. Un insider ha dichiarato che nel quarto capitolo Grant potrebbe tornare, sebbene non sia comparso nel film del 2016.

4. Il legame con Jane Austen
I fan più attenti avranno notato un legame, in realtà poco nascosto, che Bridget Jones ha con le storie di Jane Austen e soprattutto con Elizabeth Bennet, protagonista di ‘Orgoglio e Pregiudizio’. Le due donne si assomigliano in tante cose, soprattutto in una: se il vero grande amore di Bridget è Mark Darcy, quello di Elizabeth si chiama Fitzwiliam Darcy. Un’omonimia per nulla casuale. La regista Sharon Maguire, per sottolineare la relazione tra le due opere, volle che sin dal primo film della saga il ruolo di Mark fosse affidato a Colin Firth, che nel 1995 aveva vestito anche i panni di Fitzwilliam in una miniserie TV dedicata a ‘Orgoglio e pregiudizio’.

5. Il libro che non è stato portato sullo schermo
A differenza dei primi due film – ‘Il diario di Bridget Jones’ e ‘Che pasticcio Bridget Jones’ – che sono tratti dagli omonimi romanzi di Helen Fielding, ‘Bridget Jones baby’ presenta una sceneggiatura originale. Eppure esiste un libro che riguarda l’impiegata della casa editrice, che non è mai stato portato sullo schermo. Si tratta di ‘Bridget Jones e un amore di ragazzo’ in cui la protagonista si ritrova vedova di Mark, alle prese con due figli e con le uscite con altri uomini. Non è ancora chiaro se il quarto capitolo della saga cinematografica sarà ispirato in qualche modo a questo romanzo, ma l’ipotesi non è da escludere.

 

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