Foto: deepblue4you / iStock
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È nato un nuovo colore: si tratta del bianco più bianco che sia mai stato creato. Una nuova tonalità che si propone come l’opposto del Vantablack, il nero più scuro in assoluto grazie alla sua capacità di assorbire il 99,96% della luce solare. Il “super white” nasce dall’intuizione di un team di scienziati della Purdue University che ha pubblicato la scoperta sulla rivista Cell Reports Physical Science.

Oltre ad avere la tonalità più chiara mai vista prima, il super bianco potrebbe rivelarsi un’interessante soluzione per risolvere alcuni problemi di inquinamento. Questo colore, infatti, non si riscalda sotto la luce solare e permette agli oggetti che riveste di mantenere una temperatura più bassa di quella ambientale: un nuovo modo per rinfrescare gli interni degli edifici senza dover ricorrere ai condizionatori. Il bianco più bianco di sempre, quindi, potrebbe essere utilizzato per raffreddare case e uffici durante le stagioni più calde. La vernice acrilica di colore “super white” è composta da cariche di bicarbonato di calcio ad alta concentrazione di particelle, capaci di disperdere rapidamente il calore del sole.

Le proprietà del bianco assoluto

Mentre il Vantablack, l’alter ego del “super white”, appare così scuro grazie alla sua capacità di assorbire la quasi totalità della luce solare, questa nuova tonalità di bianco è così chiara perché riflette fino al 95,5% dei fotoni. È dagli anni Settanta che gli scienziati cercano di capire come rendere il raffreddamento passivo più efficace di un condizionatore. Qualcuno, di recente, ci ha provato invano con i cosiddetti pannelli solari inversi, in grado di catturare parte del calore in uscita e di convertirlo in energia anche di notte. Il bianco più bianco si candida quindi come la miglior soluzione sperimentata finora, dato che le vernici antisolari attualmente sul mercato riflettono “solo” l’80-90% della luce solare.

Le vernici composte da questo colore, inoltre, si asciugherebbero in fretta e sarebbero resistenti all’abrasione. L’unico problema è che sopportano gli agenti atmosferici solo per tre settimane, poi iniziano a rovinarsi: ecco perché il prossimo passo sarà ottenere delle versioni più efficienti sotto questo aspetto. Nel frattempo i brevetti sono già stati depositati.