Piantare nuovi alberi contribuisce a compensare le emissioni di CO2
Piantare nuovi alberi contribuisce a compensare le emissioni di CO2
Prima al mondo, l'app Hopper ha lanciato un'iniziativa – battezzata Hopper Trees – per ridurre l'impatto ambientale dei viaggi: quando viene effettuata una prenotazione, l'app pianta un albero in modo da compensare le emissioni di CO2. Anzi, per l'esattezza quattro piante per ogni volo acquistato e due per ogni camera di hotel.

Ovviamente non saranno i dipendenti della piattaforma a prendere la vanga in mano. Hopper devolve i fondi necessari a Eden Reforestation Projects, un'organizzazione no-profit che da anni opera in zone povere del mondo – Nepal, Madagascar, Haiti, Indonesia, Mozambico e Kenya – vittime di deforestazione selvaggia.

La ONG coinvolge gli abitanti delle comunità locali, fornendo loro conoscenze e strumenti per piantare gli alberi e curarli una volta cresciuti. Ad oggi, Eden Reforestation Projects ha piantato oltre 265 milioni di nuove piante e ha dato lavoro a migliaia di persone.

Grazie a questa collaborazione, Hopper Trees ha come obiettivo di arrivare a quota 6 milioni di alberi entro la fine dell'anno. Non è la soluzione al problema delle emissioni prodotte dai viaggi, anche perché non tutte le nuove piante riusciranno a realizzare il loro massimo potenziale di assorbimento di CO2. Ma senza dubbio aiuta: si stima che una pianta con un ciclo vitale di 40 anni possa arrivare ad assorbire circa una tonnellata di anidride carbonica.


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