3 mar 2022

Russia, l’esodo degli oligarchi in Israele. La terra promessa vale 30 miliardi

Raffica di sanzioni, almeno 30mila manager pronti a chiedere la cittadinanza: temono di perdere i loro patrimoni

elena comelli
Esteri
BENEDIZIONE DI UN GRUPPO DI VOLONTARI DELL’ESERCITO UCRAINO PRIMA DELLA PARTENZA VERSO IL FRONTE. GUERRA IN UCRAINA SOLDATI UCRAINI
La benedizione dei volontari dell’esercito ucraino prima della partenza per il fronte

Roma, 3 marzo 2022 - Gli oligarchi russi fanno le valigie. Gli ultra-ricchi moscoviti, spina dorsale del sistema politico-economico che circonda il satrapo del Cremlino, sentono il fuoco sotto i piedi. I 22 oligarchi che fanno parte dei 500 individui più ricchi del mondo, infatti, hanno perso complessivamente 83 miliardi di dollari dall’inizio di quest’anno, in base ai calcoli del Bloomberg Billionaires Index . E le perdite si sono concentrate soprattutto nelle ultime due settimane, da quendo Vladimir Putin ha lanciato l’invasione dell’Ucraina. Le azioni delle società russe quotate a Londra, dal produttore di combustibili Novatek al produttore di acciaio Severstal, hanno perso oltre metà del loro valore solo dall’inizio di questa settimana, dopo l’inasprimento delle sanzioni. Oltre alle perdite cartacee, le sanzioni ora stanno iniziando a colpire anche le loro vite private. Sfrecciare nei cieli d’Europa con il Gulfstream è diventato impossibile, dopo che l’Ue e il Regno Unito hanno bandito gli aerei di proprietà russa dal proprio spazio aereo, e a scorrazzare con il mega-yacht per i mari europei si rischia il sequestro, mentre la stagione degli acquisti discreti di immobili di lusso a Londra e Parigi volge al termine, con le nuove leggi che richiedono ai proprietari esteri di rivelare la propria identità. Guerra Ucraina, yacht di oligarca senza carburante in Norvegia. Il porto: "Alzate le vele" Cresce l'insofferenza degli oligarchi. Perdono 40 miliardi di dollari al giorno Tel Aviv, ucciso l'attentatore. Israele in massima allerta contro nuovi attacchi Perfino la neutrale Svizzera ha impedito l’ingresso a 5 oligarchi vicini a Putin e ha deciso di chiudere anche il proprio spazio aereo a tutti i voli dalla Russia. I primi a essere colpiti direttamente dalle sanzioni dell’Ue sono stati il magnate dei metalli Alisher Usmanov, gli investitori immobiliari Mikhail Fridman e Petr Aven e il magnate del ...

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