Giovedì 13 Giugno 2024
COSIMO ROSSI
Elezioni

Europee 2024, le piazze di Schlein: "In mezzo alla gente". E Bonaccini è con lei

Il Pd e una campagna vecchio stile. "Meloni chiusa nel palazzo"

Roma, 7 giugno 2024 – Si chiude com’è cominciata la corsa elettorale della segretaria dem Elly Schlein per le europee: a braccetto con l’ex sfidante per la segreteria Stefano Bonaccini nella piazza di Modena. I diarchi del Pd, che hanno fatto campagna elettorale tirando i candidati di riferimento, coronano la corsa con l’unica iniziativa comune a Modena. "Non siamo mai stati così uniti", assicura Bonaccini. E stasera a Padova la leader dem conclude e ricomincia nel segno di Enrico Berlinguer. A quarant’anni dalla morte, Schlein dedica l’appuntamento finale della campagna elettorale al ricordo dell’amato segretario del Pci colpito da ictus sul podio di quell’ultimo comizio le cui immagini continuano a suscitare emozione.

Elly Schlein all’Isolotto a Firenze
Elly Schlein all’Isolotto a Firenze

La penultima giornata giornata del rush finale della leader dem è partita dalla Toscana, passata per gli studi Mediaset e si è conclusa a Modena. Bagno di folla in una gremita e soleggiata piazza fiorentina dell’Isolotto, dove la segretaria è arrivata a bordo della tramvia – fiore all’occhiello delle amministrazioni dem – per la chiusura della campagna elettorale con la candidata a sindaco per il centrosinistra Sara Funaro, che parte con i favori del pronostico verso il ballottaggio con Eike Schmidt. "È una grande amministratrice che ha dimostrato grande attenzione ai bisogni delle persone e potrà fare benissimo per questa città", sostiene la segretaria dem. Che, in barba alla tradizionale scaramanzia, confessa di avere "una sensazione bella, positiva". Non si sa se riguardo al voto per palazzo Vecchio o per l’Europarlamento.

La leader dem, in fin dei conti, ha condotto come doveva la campagna elettorale, giovandosi in primo luogo della legittimazione competitiva con la premier Giorgia Meloni. Anche ieri, infatti, è andato in onda il gioco di sponda rispetto all’impegno e la propaganda elettorale della presidente del consiglio, accusata con tutto il governo di prendere "in giro gli italiani con dei provvedimenti farlocchi, dei provvedimenti farsa". A cominciare dall’annosa questione delle liste di attesa e della spesa sanitaria, oggetto di una vera e propria "presa in giro", dal momento che è stato adottato un decreto "senza metterci un euro". Mentre sui ristori per gli alluvionati la segretaria accusa il governo di erogarli solo se a chi non critica e non manifesta simpatia politica per il Pd.

Scesa in lizza per le europee al fine di consolidare il consenso a FdI, la premier si è "chiusa nel palazzo" secondo Schlein. Che ha impostato una campagna territoriale in 120 tappe "nei posti dove la sua gente se l’aspetta, nelle piazze, nei luoghi di lavoro, davanti ai luoghi di cura. Ogni tappa ci ha rinvigorito, ci ha dato più forza, siamo meno stanchi di quando siamo partiti".