Barili di petrolio (Ansa)
Barili di petrolio (Ansa)

Vienna, 7 dicembre 2018 - I paesi dell'Opec (insieme con la Russia) hanno raggiunto un accordo per tagliare la produzione di 1,2 milioni di barili al giorno. Così riporta il Financial Times in base a fonti interne alla riunione di Vienna. In particolare, l'Iran vuole dare semaforo verde a tagli alla produzione per circa 800.00 barili al giorno a partire dal 2019. Sempre secondo le stesse fonti, l'Opec dovrebbe poi chiedere ai produttori non appartenenti all'Organizzazione di contribuire con tagli ulteriori per 400.000 barili al giorno. Tagli da cui saranno esentati Iran, Libia e Venezuela. Mentre si attendono conferme ufficiali, il ministro iracheno del Petrolio Thamir Ghadhban anticipa che i paesi produttori dell'Opec useranno i livelli di produzione di ottobre come base per applicare le nuove misure.

Il prezzo del petrolio, in seguito alla decisione dell'Opec, è tornato a salire (+5,2%). A New York il Light crude Wti avanza di 2,25 dollari a 53,74 dollari e il Brent sale di 2,74 dollari a 62,80 dollari. Wall Street in calo, con i principali indici appesantiti dal caso Huawei. Nel tardo pomeriggio il Dow Jones perde l'1,60% e il Nasdaq l'1,79%. Bene Piazza Affari (dopo le pesanti perdite di ieri) con il Ftse Mib che chiude in rialzo a +0,53%, dopo aver toccato anche l'1,35% nel primo pomeriggio. Scattano Eni (+2,65%) e Saipem (+5,6%). Lo spread chiude a 288 punti base. 

WALL STREET - Chiusura in forte calo per Wall Street col Dow Jones che perde il 2,24% a 24.388,41 punti, il Nasdaq il 3,05% a 6.969,25 punti e l'indice S&P500 il 2,33% a 2.633,09 punti.

A due ore dalla chiusura Wall Street affondava sul caso Huawei e i timori per la fragile tregua con la Cina sui dazi.