I giornali del gruppo Poligrafici Editoriale
I giornali del gruppo Poligrafici Editoriale

Bologna, 17 ottobre 2019 - Si sono riunite oggi le assemblee straordinarie degli azionisti di Monrif S.p.A. e Poligrafici Editoriale S.p.A. che hanno approvato all’unanimità il progetto di fusione per incorporazione di Poligrafici nella controllante. Come anticipato, la data di decorrenza degli effetti della fusione sarà indicata nell'atto ufficiale mentre, ai fini contabili e fiscali, le operazioni di Poligrafici saranno imputate al bilancio di Monrif a decorrere dal 1° gennaio dell'esercizio in cui si verificheranno gli effetti civilistici.

Come già annunciato dalle società lo scorso 12 settembre, in occasione dell’ultimo CdA, questa fusione "persegue gli obiettivi di: agevolare il perseguimento di una strategia di business adeguata e resiliente rispetto al momento storico di difficoltà che vive il business editoriale; creare una società risultante dalla fusione con una dimensione del flottante superiore, sia in termini di percentuali di capitale sia in valore assoluto, con la conseguente maggiore facilità di negoziazione delle azioni e appetibilità delle stesse per gli investitori; ridurre i costi operativi legati al mantenimento di due società quotate e semplificare la struttura partecipativa e l’assetto di governo societario, anche accorciando la catena di controllo, con conseguente creazione di sinergie a vantaggio di tutti gli azionisti ed eliminazione di potenziali conflitti di interesse".

La fusione prevede l’applicazione di un rapporto di cambio pari a 1,27 azioni ordinarie di Monrif per ogni azione ordinaria di Poligrafici e non sono previsti conguagli in denaro. Monrif procederà all'aumento del proprio capitale sociale per 29.370.440 euro massimi nominali mediante emissione di massime 56.481.616 nuove azioni ordinarie.

Il perfezionamento della fusione è subordinato all’avveramento di alcune condizioni sospensive e gli azionisti di Poligrafici che non hanno concorso alla deliberazione di approvazione della fusione spetterà il diritto di recesso, mentre agli azionisti che abbiano esercitato tale diritto sarà riconosciuto un corrispettivo in denaro pari a 0,20182 euro per ogni azione. L'efficacia dell'esercizio del diritto di recesso sarà subordinata all'efficacia della fusione.

A margine delle assemblee, rispondendo alle domande degli azionisti e dei giornalisti presenti, il presidente Andrea Riffeser Monti ha dichiarato: "Questa fusione ci permetterà di riorganizzare l’intero assetto del Gruppo Monrif, creando business unit che favoriranno sinergie e significative riduzioni dei costi. Saremo, quindi, sempre più disponibili ad alleanze con altri player del settore, soprattutto per ciò che riguarda la stampa e la raccolta pubblicitaria". "Nei prossimi mesi - ha aggiunto - ci auguriamo che ci siano aggregazioni o forme di cooperazione in cui si centralizzino alcuni servizi". In questo senso il gruppo Monrif ha già preso contratti di stampa, "rafforzando nel centro Italia i due stabilimenti di Bologna e Firenze, perché crediamo che gli stabilimenti vadano riorganizzati. La tiratura scende e, quindi, di rotative in Italia ce ne sono anche troppe. Quelle vecchie possono essere dismesse e ci siamo proposti come soggetto principale nel centro Italia, come un collettore sul printing".

"Il riconoscimento dell’importanza sociale dell’intero comparto editoriale da parte delle massime autorità italiane, dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e del Consiglio Giuseppe Conte, riporta l’informazione 'certificata' al suo ruolo chiave di difesa della democrazia - ha proseguito Riffeser Monti -. Non dimentichiamo, inoltre, le grandi battaglie portate avanti con le Istituzioni: la più recente, il ddl sull'introduzione dell'insegnamento scolastico dell'educazione civica all’interno di tutte le scuole, scritto e approvato grazie all’iniziativa promossa da Fieg e Anci, e sostenuto da una campagna che ha coinvolto tutti gli editori italiani". 

"L'incontro con il nuovo sottosegretario Andrea Martella è stato molto positivo e ha posto le basi per un'attenzione a tutto il settore da parte del nuovo Governo - ha detto ancora Riffeser Monti -. Ci aspettiamo iniziative di sostegno per supportare l'informazione di qualità, che devono tener conto della necessità di un ricambio generazionale che favorisca l’inserimento di nuove professionalità".