Manovra, sconti sui pannolini
Manovra, sconti sui pannolini

Roma, 19 novembre 2019 - La manovra per il 2020 si ritrova sommersa da una montagna di circa 4.500 emendamenti. Mentre il governo conferma il cambio di rotta, con un allentamento della stretta fiscale su auto aziendali e plastic tax, al Senato, in commissione Bilancio, va in scena l’assalto alla diligenza; che però, oltre alle opposizioni, vede protagonisti proprio i gruppi di maggioranza, con raffiche di proposte (circa 2mila) a dir poco varie: dagli sconti su assorbenti, pannolini e profilattici, all’abolizione di Quota 100, dall’estensione dell’Imu anche alla Chiesa, alle detrazioni per le donazioni per le calamità (la cosiddetta norma Notre Dame), fino alla riduzione o cancellazione della sugar tax e a un nuovo prelievo (proposto dai grillini) sugli stipendi sopra 30mila euro per finanziare un piano casa.

A sancire il cambio di programma del governo annunciato dal premier Conte è il vice-ministro Misiani: "Ripenseremo profondamente alcune misure come quelle sulla tassazione delle auto aziendali e la plastica monouso". E proprio su questi due punti si sono moltiplicate le proposte di correzione di tutti i gruppi della stessa maggioranza. Per la plastic tax si dovrebbero escludere i materiali biodegradabili e riciclati e per le auto aziendali l’operazione scatterebbe per i contratti dal primo gennaio prossimo. Ma la comunione d’intenti nella maggioranza finisce più o meno qui.

In prima fila, anche a dispetto degli annunci, è il Pd, con oltre 900 emendamenti. Dentro c’è di tutto: oltre allo sconto sulla plastic tax (a 0,80 euro al chilo da a un euro) e a quello per le auto aziendali (che concorrono al reddito per il 15% anziché il 30% quando si tratti di auto ibride o elettriche), i dem vogliono cambiare anche la sugar tax, riducendone l’ammontare da 10 a 8 euro a ettolitro.

Sono all’insegna del green gli oltre 400 emendamenti dei grillini. I Cinque Stelle chiedono di non tassare la plastica biodegradabile o riciclata per prodotti monouso (oltre a quelli sanitari) e propone l’Iva agevolata per i profilattici, per i pannolini lavabili e per gli assorbenti biodegradabili e incentivi per i vuoti a rendere. Oltre a una detrazione di mille euro per chi installi a casa i filtri per l’acqua (e 5mila per chi li mette in bar e ristoranti). Non basta. Nel pacchetto c’è il piano ventennale ’Casa Mia’ per costruire 600mila alloggi sociali grazie a un fondo da 80 miliardi, finanziato anche con minitasse a carico di lavoratori dipendenti e pensionati: il contributo massimo sarebbe di 240 euro all’anno per i redditi più alti. Da Italia Viva arrivano 230 proposte di modifica. In primo piano la richiesta (che è anche di FI) di abolire Quota 100, plastic e sugar tax. Oltre a sconti fiscali per le donazioni per il recupero di monumenti e opere d’arte (Venezia). Con gli 8,3 miliardi derivanti da Quota 100 si dovrebbe finanziare fin dal 2020 l’assegno unico per i figli.

Ecco i punti chiave

Plastic e sugar tax

Le discusse microtasse – dalla plastic tax alla sugar tax – probabilmente cambieranno. Lo chiedono a gran voce Pd e Italia Viva, lo assicurano il premier Conte e il vice ministro Misiani. Il M5s chiede di non tassare la plastica biodegradabile o riciclata per prodotti monouso (oltre a quelli sanitari).

La carica delle misure green

Il Movimento 5 Stelle punta molti dei suoi emendamenti sulle misure green: dall’Iva agevolata sugli assorbenti biodegradabili e i pannolini lavabili, agli incentivi per i vuoti a rendere. Anche Italia Viva vuole cambiare la tampon tax e rilancia il bonus verde e ristrutturazioni.

Auto aziendali

Quasi tutti d’accordo sulla rimodulazione della tassa sulle auto aziendali che ha fatto molto discutere. L’idea è applicarla ai contratti che verranno stipulati dal primo gennaio 2020. Il Pd, inoltre, propone che l’auto aziendale concorra al reddito per il 15% anziché il 30% quando si tratti di auto ibride o elettriche.

Nuovo piano casa e bonus trasloco

Il piano ventennale ’Casa Mia’ sponsorizzato dal M5s punta a costruire 600mila alloggi sociali grazie a un fondo da 80 miliardi, finanziato anche con minitasse a carico di lavoratori dipendenti e pensionati: il contributo massimo sarebbe di 240 euro all’anno per i redditi più alti. In più, lanciano anche il bonus trasloco.

Spunta la norma salva-Venezia

Arriva l’emendamento Notre Dame per Venezia, che prevede una defiscalizzazione del 50% per tutte le donazioni libere, fino a 96mila euro. L’emendamento è contenuto nel pacchetto di circa 230 proposte di modifica, presentate da Italia viva, il partito di Matteo Renzi.