Plastic tax nel mirino degli emendamenti (Ansa)
Plastic tax nel mirino degli emendamenti (Ansa)

Roma, 18 novembre 2019  - Sarà battaglia a colpi di emendamenti sulla manovra economica 2020. Solo 400 son quelli a firma Movimento 5 Stelle, ben 900 dal Pd e circa 230 da Italia Viva, sommati anche a quelli di Leu le proposte della maggioranza arrivano a 1.700 su un totale di 4.500 emendamenti. I pacchetti verranno depositati in commissione Bilancio al Senato e, se approvati, potrebbero cambiare volto alla legge di Bilancio. Vediamo i principali. 

Plastic Tax

Bersagliata la plastic tax: i grillini chiedono di escludere dalla nuova imposta i prodotti monouso in plastica biodegradabile o quelli che contengono almeno il 25% o il 50% di plastica riciclata ma anche di esentare tutti i dispositivi sanitari monouso - non solo le siringhe, già contemplate nella bozza di legge - e di ridurre al 5% l'imposizione sulla cancelleria di plastica (come le penne).

Tra le proposte di modifica anche  quella di introdurre il vuoto a rendere non solo per il vetro ma anche per i contenitori di plastica (di acqua e bibite, saponi, detersivi, shampoo, e pure per le lattine), una detrazione fino a 1000 euro per chi installa a casa i filtri per l'acqua (e 5mila per chi li mette in bar e ristoranti), un ecobonus per alberghi e strutture ricettive 'eco-sostenibili', e un programma 'Mangiaplastica' con incentivi ai Comuni che installano ecocompattatori. 

E mentre Italia Viva chiede di cancellare la plastic tax in toto, Il Pd propone di abbassare il balzello da un euro a 80 centesimi al chilo. Anche i dem vogliono esentare dalla tassa prodotti realizzati con materiale riciclato. Si legge nell'emendamento che la plastic tax non dovrebbe essere applicata "per i prodotti e manufatti realizzati, per almeno il 60 per cento nel 2020, il 70 per cento nel 2021 e l'80 per cento nel 2022, in plastica riciclata". Il Pd chiede poi che rientrino nella categoria dei prodotti "Macsi", ovvero i 'manufatti in plastica con singolo impiego" soggetti all'imposta, quelli realizzati "in misura prevalente" di materie plastiche, e non tutti quelli con un impiego "anche parziale".  

Le microtasse

Per Italia Viva le microtasse non devono esserci. Presentati emendamenti, quindi, anche per l'abolizione della sugar tax. Imposta sulle bevande con zuccheri aggiunti che il Pd, invece, chiede di alleggerire, portandola da 10 a 8 euro a ettolitro e da 0,25 euro a 0,20 euro per chilogrammo, per i prodotti da diluire. Nell'emendamento dei dem, a firma Andrea Marcucci, si chiede anche di far slittare l'imposta al primo febbraio. L'intervento ridurrebbe gli incassi previsti dalla "sugar tax" di circa 68 milioni nel 2020. 

Profilattici e assorbenti

I 5 Stelle chiedono anche l'Iva agevolata per gli assorbenti, al 5%, ma solo se completamente biodegradabili. Imposta sul valore aggiunto agevolata al 10%, invece, per i profilattici "maschili e femminili", una misura che costerebbe circa 50 milioni di euro. E sugli assorbenti anche Italia Viva chiede l'Iva più leggera, tramite la cosiddetta "Tampon tax".

Italia Viva: abolire Quota 100

Come annunciato, Italia Viva ha presentato un emendamento per l'abolizione di Quota 100.  Eliminare la misura sulle pensioni, insieme alla revisione della spesa, secondo Renzi e i suoi consentirebbe di risparmiare risorse da utilizzare in provvedimenti per la scuola (es: fondi per le specializzazioni e per i dottorati di ricerca), per il dissesto idrogeologico, per le donne, per l'ambiente ("bonus verde" per le ristrutturazioni energetiche), partite Iva (ripristino dei voucher lavoro) e povertà. "Vorrei rassicurare tutti che Quota 100 non si tocca. Il Movimento l'ha difesa una volta e lo farà di nuovo". Lo afferma in un post su Facebook il ministro e capo politico del M5s Luigi Di Maio.

Imu per la Chiesa

Nel pacchetto pentastellato anche un emendameno sulla Chiesa cattolica: paghi l'Imu sui suoi immobili adibiti a bar, ristoranti, alberghi e anche sugli ospedali, si chiede nel provvedimento firmato da Elio Lannutti. La proposta prevede anche che la Chiesa saldi gli arretrati tra il 2006 e il 2012. 

Auto aziendali

E poi i mezzi aziendali: un emendamento alla legge di Bilancio dei pentastellati prevede che la stretta sui parchi auto sia applicata solo sui contratti che saranno stipulati dal 1 gennaio 2020 così da permettere  alle aziende di impostare un ricambio con veicoli ibridi o elettrici senza incidere pesantemente su quelli già̀ noleggiati precedentemente. Italia Viva, invece, presenta una proposta di modifica per l'eliminazione della tassa.

Reddito di cittadinanza 

Lo stesso reddito di cittadinanza, cavallo di battaglia grillino nella scorsa manovra, è oggetto di ripensamenti. Una richiesta di modifica dei pentastellati prevede un incentivo ad accettare anche lavori di breve durata o con redditi "marginali". L'emendamento in questione introduce poi la "sospensione" del beneficio, anziché la decadenza, in caso di variazioni del reddito dovute a occupazione con lavoro subordinato, sospensione prevista per la durata del contratto. Se il lavoro si protrae oltre la fine dell'anno in cui è iniziato resta la decadenza. 

Una proposta di modifica riguarda poi i risparmiatori e prevede due mesi in più per presentare domanda di indennizzo al Fondo per il rimborso (Fir), con il termine che slitterebbe dal 18 febbraio al 18 aprile 2020. L'emendamento include anche altri ritocchi per l'accesso al Fondo.