Salvini durante il suo intervento in Senato sul vaccino Pfizer (Ansa)
Salvini durante il suo intervento in Senato sul vaccino Pfizer (Ansa)

Roma, 2 dicembre 2020 - La notizia che Londra ha già dato l'ok al vaccino Pfizer contro il Coronavirus, mentre per il resto d'Europa se ne riparlerà solo dopo l'ok dell'Ema, sta provocando non pochi mal di pancia anche in Italia. E poco conta se l'Agenzia Europea del Farmaco ha criticato l'autorizzazione sprint del Regno Unito (dicendo che la procedura di approvazione europea è la "più efficace" ed è "basata su più prove"): dagli esperti ai politici, si assiste a un coro di polemiche, da Bassetti a Salvini a Zaia.

Speranza: "Vaccino gratis per tutti e divieto spostamenti"

Ema: da noi procedure più sicure

L'European Medicine Agency (Ema) tiene il punto e difende la sua procedura. L'Ema in una nota ha sottolineato che deciderà entro il 29 dicembre sull'autorizzazione provvisoria del vaccino Pfizer/BioNTech, il primo ad aver concluso con successo la fase sperimentale. Un portavoce della Commissione Europea ha dichiarato che la procedura dell'Ema "è il meccanismo normativo più efficace per garantire a tutti i cittadini europei accesso a un vaccino sicuro ed efficace". 
La nota, insolitamente brusca dell'Ema, potrebbe avere lo scopo di contraddire una possibile narrazione su Londra che taglia il traguardo per prima proprio perché libera dalle laboriose procedure comunitarie

 

Bassetti, noi camminiamo, Gb corre

"Noi camminiamo, gli altri corrono. Oggi il Regno Unito ha autorizzato il primo vaccino, presto anche gli Stati Uniti. Noi come Europa siamo un po' indietro, non potevamo come Ema discutere prima?", rimarca l'infettivologo Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova. "Tra l'altro - aggiunge - anche la Germania ha un piano per partire i primi di gennaio. E comunque se come speriamo tutti l'Ema approverà il farmaco a fine dicembre sarebbe stato meglio partire il 5 gennaio con le vaccinazioni e non alla fine del mese". 

Il piano italiano per i vaccini Covid

Salvini: Gb fuori da Ue, ma parte 2 mesi prima

"In Gran Bretagna cominciano a vaccinare dalla prossima settimana, si diceva che l'uscita dall'Europa dell'Inghilterra avrebbe portato alla rovina, ma partono due mesi prima di noi a vaccinare", attacca Matteo Salvini in Senato, dopo le comunicazioni del ministro della Salute, Roberto Speranza.  "In Turchia - aggiunge - partono la settimana prossima, con il vaccino che arriva dalla Cina, e questo è il massimo, con il paese che prima contagia e poi guarisce".

Zaia: brutta figura

Anche il governatore del Veneto Luca Zaia attacca: "Sul fronte vaccini l'Europa non fa una bella figura: la Gran Bretagna sta già vaccinando, e se la grande Europa arriva dopo un Paese che non è più in Europa allora qualcosa no va. Noi stiamo arrivano da europei da 'buoni ultimi'".