Roma, 11 settembre 2021 - La tromba d'aria che ieri pomeriggio ha devastato l'isola trapanese di Pantelleria, provocando 2 morti, 9 feriti e innumerevoli danni, è il tornado numero 105, dall'inizio dell'anno, ad essersi abbattuto sul territorio italiano. Lo rende noto la Coldiretti, che ha elaborato una serie di dati forniti dall'European severe weather database (Eswd). Il risultato di questa indagine evidenzia che in media, solo in Italia, ci sono stati "6 nubifragi al giorno fra tempeste di pioggia, neve, vento, trombe d'aria e grandine".

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Sono le conseguenze del cambiamento climatico: prese singolarmente sembrano essere diventate una normalità, ma le cifre sono allarmanti. "Siamo - continua a spiegare la Coldiretti - di fronte a un'evidente tendenza alla tropicalizzazione del clima della penisola. Questa tendenza si manifesta con una frequenza sempre più elevata di eventi atmosferici estremi, sfasamenti stagionali ampi, il passaggio rapido dal sole al maltempo correlato da precipitazioni brevi ma molto intense". Purtroppo, nessuno è veramente al sicuro. Nel caso del ciclone di maltempo che ha colpito Pantelleria, l'allerta della Protezione civile, oltre che in Sicilia, è scattata immediatamente anche per le regioni vicine: Calabria, Campania, Basilicata fino alla Puglia.

Tromba d'aria a Pantelleria: 2 morti e 9 feriti. Soccorritore: "Una scena apocalittica"

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Oltre al danno fisico per i beni e per le persone, il problema si ripercuote anche sull'economia delle zone colpite. Il settore più a rischio è sicuramente quello agricolo. "In 10 anni - denuncia sempre la Coldiretti - l'Italia ha perso oltre 14 miliardi di euro a causa degli eventi atmosferici estremi e del cambiamento climatico: la produzione agricola nazionale, anche a livello di strutture e infrastrutture, soffre una crisi pesantissima".