17 feb 2022

Stop ai quesiti su eutanasia e cannabis. I promotori: "Schiaffo agli italiani"

Fermati i due temi di maggiore impatto sociale. Il fronte referendario: ora disobbedienza civile

elena g. polidori
Cronaca

All’angolo. Il fronte referendario radicale esce pesantemente sconfitto da una partita che attraverso i quesiti più popolari (eutanasia, cannabis e responsabilità civile dei magistrati) intendeva anche rilanciare l’azione politica del partito, ora invece inevitabilmente rientrata nella pur storica – seppur ristretta e di bandiera – "disobbedienza civile", come annunciato da Marco Cappato, radicale e tesoriere dell’associazione Luca Coscioni. E come ha ricordato anche ieri una radicale di rango come Rita Bernardini: "Sicuramente non vogliamo essere complici di chi fa strame dei principi fondamentali della nostra democrazia non violenza, disobbedienza civile, amore per gli ultimi: questa è e sarà la nostra risposta". Quindi, citando Marco Pannella, che "definiva la Consulta “Suprema Cupola della Mafiosità Partitocratica“", lei stessa ha ritenuto "di nuovo attuale quel giudizio". Oggi l’ex parlamentare – di nuovo in sciopero della fame per le carceri – si rifà all’insegnamento dello storico leader radicale: "Una decina di anni fa disse “abbiamo già vinto“. Aveva ragione perché la ragionevolezza porta inevitabilmente alla legalizzazione della cannabis". Referendum su cannabis bocciato dalla Consulta: ecco i quesiti approvati Referendum giustizia, le toghe si sentono assediate. "A rischio la nostra indipendenza" Invece, ieri è stata scritta una pagina totalmente diversa, che ha assunto i contorni di una vera débâcle, perché a essere respinto è stato l’intero pacchetto dei referendum più popolari (cannabis, appunto, e responsabilità civile dei giudici) che sondaggi recenti consideravano trainanti per portare un numero davvero importante di elettori verso le urne; il primo, targato Dibimedia, parlava del 62% degli italiani favorevoli all’eutanasia e un altro, stavolta Swg, metteva in evidenza un 58% degli italiani favorevole alla legalizzazione della cannabis. Per non parlare, poi, della responsabilità civile dei giudici dove una recente rilevazione di Nando Pagnoncelli ha messo in evidenza come solo il 39% degli italiani dichiari di fidarsi dei magistrati; un calo ...

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