Il cardinale Sepe mostra la teca con il sangue sciolto di San Gennaro (Ansa)
Il cardinale Sepe mostra la teca con il sangue sciolto di San Gennaro (Ansa)

Napoli, 19 settembre 2020 - Il 'miracolo' di San Gennaro (la liquefazione del sangue) si è ripetuto anche questa volta. L'annuncio della liquefazione del sangue è stato dato alle 10.02 in un Duomo insolitamente vuoto per la festa del santo, per le misure anti Covid-19. Ad accoglierlo l'applauso dei fedeli presenti.

San Gennaro 2020: la cerimonia

Il sangue era già sciolto nel momento in cui l'ampolla è stata presa dalla teca. "Con gioia e commozione - ha detto cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli - il sangue del nostro santo patrono è sciolto". Il ripetersi del 'miracolo' è letto come un buon auspicio per Napoli e la Campania. Quest'ultimo avviene tre volte l'anno: a settembre, nel giorno di S.Gennaro, nel sabato che precede la prima domenica di maggio, a dicembre.

Secondo la tradizione popolare, infatti, il tempo e l'intensità del sangue sono considerate di buon auspicio per la città. Il ritardo nella liquefazione o l'assenza del miracolo, nonostante canti, preghiere, invocazioni e litanie in dialetto viene considerato segno sfavorevole per Napoli e per i napoletani. A miracolo avvenuto, secondo tradizione, vengono esplosi ventuno colpi di cannone da Castel dell'Ovo per dare l'annuncio a tutta la città.

 Il sangue è custodito in un'ampolla conservata in una cappella del duomo del capoluogo partenopeo e si ritiene fosse stato raccolto da una pia donna, pare la sua nutrice, che lo consegnò all'allora vescovo di Napoli.

Il cardinale Sepe

"Il sangue del nostro San Gennaro era già del tutto sciolto - ha sottolineato l'arcivescovo di Napoli, il cardinale Crescenzio Sepe -  in riferimento al momento in cui ha prelevato l'ampolla dalla cappella dove è custodito - segno di amore, bontà, vicinanza di Dio, della vicinanza di San Gennaro al suo popolo".