L'ampolla con il sangue di San Gennaro nel Duomo di Napoli (Ansa)
L'ampolla con il sangue di San Gennaro nel Duomo di Napoli (Ansa)

Napoli, 19 settembre 2016 - E' atteso tre volte all'anno. Il 'miracolo' del sangue liquefatto di San Gennaro si ripete, secondo tradizione, il 19 settembre, giorno del martirio del patrono di Napoli, il 16 dicembre (anniversario dell’eruzione del Vesuvio del 1631, quando si dice che il santo riuscì fermò la lava alle porte della città) e il sabato precedente la prima domenica di maggio, data della traslazione del corpo. O almeno, dovrebbe ripetersi. Sì, perché non sempre la liquefazione avviene, oppure avviene in ritardo o in anticipo, rispetto al momento 'clou' della processione. Tutti segni considerati infausti. L'anno scorso, per esempio, San Gennaro il miracolo l'ha fatto in anticipo.  Quando il cardinale Crescenzio Sepe ha aperto la cassaforte della Cappella del Tesoro, dove si trova la reliquia, ha trovato l'ampolla con il sangue già sciolto.  Non c'è stato neanche bisogno di muoverla. A dicembre invece, il miracolo si è verificato solo dopo molte ore dall'apertura della reliquia.

MIRACOLO SI RIPETE - Quest'anno il miracolo si è ripetuto. Alle 10.38 si è rinnovato, nella cattedrale di Napoli, il fenomeno della liquefazione del sangue. Nell'ampolla tenuta in mano dall'arcivescovo della città, cardinale Crescenzio Sepe, il sangue si è sciolto, salutato dallo sventolì di fazzoletti bianchi. 

LA SCIENZA - Secondo alcune teorie scientifiche, il fenomeno sarebbe dovuto al gesto meccanico del sacerdote che muove l'ampolla e che innesca così la liquefazione. Ma può verificarsi anche in altre condizioni. I fedeli tuttavia, da sempre, l'attribuiscono alla volontà del Santo. E' così fin dal 1389, anno in cui per la prima volta il 'miracolo' è stato attestato. 

FOCUS / San Gennaro, perché il sangue si scioglie

I CASI DI MANCATA LIQUEFAZIONE - In alcuni casi, si diceva, questo non succede. La storia recente riporta diversi casi di mancato scioglimento. Nel settembre del 1939 e del 1940, ad esempio, in corrispondenza con l'inizio della seconda guerra mondiale e dell’entrata nel conflitto dell’Italia; nel settembre del 1943, data dell’occupazione nazista, nel settembre del 1973, periodo della diffusione del colera a Napoli e nel settembre del 1980, anno del terremoto in Irpinia.  Tutte date in qualche modo drammatiche. E anche nei secoli scorsi, si ricordano giorni in cui il miracolo non è avvenuto. Coincidono spesso con assedi, eruzioni e pestilenze.

MIRACOLO A SORPRESA - E' successo anche che il sangue si sia liquefatto al di fuori dalle tre ricorrenze 'comandate'. Successe, ad esempio, il 23 gennaio del 1799, giorno in cui il Generale di Napoleone Jean Étienne Championnet entrò vittorioso a Napoli. Championnet, per placare il dissenso dei partenopei che lo consideravano l'anticristo, ordinò al clero di aprire le chiese e di predicare pace e ordine. Quindi, il giorno dopo, si recò al Duomo. E non appena l'ampolla fu consegnata nelle sue mani, ecco che - fra lo stupore generale - il sangue di San Gennaro si sciolse. C'è chi, ancora oggi, parla del 'miracolo di Championnet'.