Recovery Fund, Noto Sondaggi
Recovery Fund, Noto Sondaggi
Sull’utilizzo dei fondi del Recovey Fund gli italiani non hanno dubbi. L’82% pensa che sia giusto richiederlo anche se si tratta di un prestito e non di un finanziamento a fondo perduto da parte dell’Unione Europea. Non è però tutto oro ciò che luccica e le conflittualità esistenti, non solo nell’opposizione, soprattutto nei partiti della maggioranza di governo sulla gestione e sull’utilizzo degli aiuti finanziari, stanno generando nell’opinione pubblica molte perplessità riguardanti sia la capacità di gestione che l’efficacia del Recovery. Coronavirus,...

Sull’utilizzo dei fondi del Recovey Fund gli italiani non hanno dubbi. L’82% pensa che sia giusto richiederlo anche se si tratta di un prestito e non di un finanziamento a fondo perduto da parte dell’Unione Europea. Non è però tutto oro ciò che luccica e le conflittualità esistenti, non solo nell’opposizione, soprattutto nei partiti della maggioranza di governo sulla gestione e sull’utilizzo degli aiuti finanziari, stanno generando nell’opinione pubblica molte perplessità riguardanti sia la capacità di gestione che l’efficacia del Recovery.

Coronavirus, il bollettino del 13 dicembre

Dall’indagine condotta dall’Istituto Noto Sondaggi emerge che per il 66% dei cittadini i partiti di governo in questo periodo critico, sia sanitario che economico, non dovrebbero litigare, anzi il 60% è dell’idea che ci dovrebbe essere un’intesa tra governo e opposizione per fare in modo che l’Italia possa uscire nel più breve tempo possibile dalla voragine economica e sociale in cui si trova. Una bocciatura radicale, insomma, dello spettacolo offerto dalla politica nelle ultime settimane. Prima le frizioni sull’altro finanziamento europeo denominato Mes che coinvolgono in misura maggiore i due più grandi partiti di governo: il PD (favorevole) e il M5S (contrario). Poi le contrarietà degli ultimi giorni espresse da Renzi su come il Presidente del Consiglio Conte pensava di gestire i fondi del Recovery. Un clima quindi di incertezza che, al di là di stabilire chi ha torto o ha ragione, contribuisce a creare nell’opinione pubblica il concetto che la politica non sia in grado di prendersi le responsabilità in un momento così delicato. Ecco dunque un dato che sembra contradditorio ma che in realtà descrive bene il rapporto oggi tra cittadini e classe dirigente e quale invece dovrebbe essere. Infatti, se il 54% pensa che il Governo non riuscirà a gestire in modo corretto il prestito europeo, al contempo il 63% ritiene che dovrebbe essere la politica a gestire i fondi e non un gruppo di manager (25%).

Questi giudizi hanno bisogno di un’ulteriore specifica. Per la maggioranza degli italiani l’idea che l’organizzazione dell’uso dei finanziamenti sia demandata a una struttura terza, seppure composta da profili professionali idonei per programmare gli interventi economici, rappresenta di per sé una sconfitta della politica e quindi indirettamente diventa una delegittimazione sia del Governo che dell’opposizione. Probabilmente proprio questo concetto incide in maniera significativa sull’opinione espressa dalla maggioranza (55%) che, pur essendo favorevole ai fondi, teme che non si raggiunga il risultato di fare ripartire l’Italia. Insomma è come se da un punto di vista ideologico si ritiene che la cosa migliore sia la gestione politica, da un punto di vista della realpolitik si teme proprio questa soluzione.