Cristiano Ronaldo, 36 anni, con la Juventus. Ora gioca nel Manchester United
Cristiano Ronaldo, 36 anni, con la Juventus. Ora gioca nel Manchester United
Il settimo uomo si chiama Cesare Gabasio. E in un’intercettazione con il ds della Juve Cherubini dice: "Quella carta lì che tecnicamente non deve esistere. Se salta fuori ci saltano tutti alla gola...". Anche lui, il rappresentante legale della Juventus, è indagato nell’ambito dell’inchiesta ‘Prisma’ sulle plusvalenze gonfiate del pallone, al pari del presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved, l’ex ds Fabio Paratici e tre dirigenti che, con l’iscrizione di Gabasio nel registro degli indagati, diventano quattro. Perché? E che cosa vuol dire Gabasio con quel "ci saltano tutti alla gola"? Facciamo un passo indietro. Giovedì scorso, con un nuovo decreto di...

Il settimo uomo si chiama Cesare Gabasio. E in un’intercettazione con il ds della Juve Cherubini dice: "Quella carta lì che tecnicamente non deve esistere. Se salta fuori ci saltano tutti alla gola...". Anche lui, il rappresentante legale della Juventus, è indagato nell’ambito dell’inchiesta ‘Prisma’ sulle plusvalenze gonfiate del pallone, al pari del presidente Andrea Agnelli, il vice Pavel Nedved, l’ex ds Fabio Paratici e tre dirigenti che, con l’iscrizione di Gabasio nel registro degli indagati, diventano quattro. Perché? E che cosa vuol dire Gabasio con quel "ci saltano tutti alla gola"? Facciamo un passo indietro.

Giovedì scorso, con un nuovo decreto di perquisizione in pugno – "che non modifica le ipotesi investigative del precedente provvedimento ma, specifica la presunta esistenza di documentazione della quale, al momento, non risulta il rinvenimento" fa sapere la task force legale della Juve – gli investigatori si sono presentati negli uffici del club dove hanno trascorso l’intera giornata. Hanno sequestrato documenti ritenuti "interessanti", mentre davano la caccia alla "la famosa carta che non deve esistere teoricamente" – così come veniva definita nelle intercettazioni della procura torinese – divenuta punto apicale dell’inchiesta dei pm torinesi.

Una carta riguardante la trattativa tra Cristiano Rolando e la Juve che, secondo gli inquirenti, potrebbe riguardare un debito non contabilizzato dal club bianconero. A pronunciare quella frase è stato proprio il ‘counsel legal’ del club di Agnelli, Cesare Gabasio al telefono con il ds Federico Cherubini. E lo stesso Gabasio, ascoltato per ore nei giorni scorsi dai magistrati, non avrebbe dato spiegazione sul senso di quella conversazione sulla "carta". Gabasio, intercettato il 23 settembre 2021 dice a Cherubini: "Ti dico solo questo: ho fatto un discorso col pres (dovrebbe trattarsi di Agnelli). Gli ho detto che io non arriverei a fare la causa contro di loro. Fede, ti spiego solo perché noi abbiamo quella carta lì che tecnicamente non deve esistere. Se salta fuori ci saltano tutti alla gola sul bilanci… i revisori e tutti… poi magari dobbiamo fare una transazione finta…".

E ancora: "Non arriverei all’estremo di fare una causa perché poi quella carta lì che loro devono tirare fuori non è che ci aiuti tanto a noi". Una chiacchierata che secondo gli inquirenti, potrebbe essere la traccia di una buonuscita a CR7 per favorirne il passaggio allo United. E infatti nel nuovo decreto di perquisizione si legge: "Riportavano in modo difforme dal vero alla voce ‘Cessioni definitive’ i valori economici della cessione del calciatore Cristiano Ronaldo". In sostanza, gli inquirenti sospettano che la famosa "carta che non deve esistere" potrebbe rappresentare un elemento di mancata correttezza nel bilancio 2021 della Juve. Si sospetta cioè, che in occasione della cessione di Ronaldo – avvenuta dopo la chiusura del bilancio – siano stati omessi gli effetti di una scrittura privata che sarebbe stata scritta da Gabasio, in violazione del principio contabile secondo il quale c’è l’obbligo di segnalare con nota integrativa elementi contabili successivi alla chiusura dei bilanci delle società. Dunque, è caccia grossa a questa "carta che non deve esistere" che per ora non salta fuori e al centro del nuovo provvedimento di perquisizione della sede del club.