Chieti, 22 maggio 2108 - L'autopsia su Marina Angrilli conferma che la donna sarebbe stata uccisa. Le analisi sul corpo della 51enne, trovata morta sotto il balcone di un appartamento a Chieti, escludono la caduta accidentale e il suicidio. L'autopsia, eseguita anche sulla figlia Ludovica Filippone, di 10 anni, mostra che per tipologia di lesioni e di traiettorie, la donna sarebbe stata spinta di sotto. Escluso anche il malore e colluttazioni. L'accertamento ha consentito di appurare che si è trattato di una caduta estremamente improvvisa. Una volta restituiti i corpi, i familiari potrebbero optare per funerali separati. 

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La figlia era morta domenica, ore dopo la madre, per mano del padre, Fausto Filippone, dopo il volo di 40 metri dal viadotto Alento della A/14. Lo stesso 49enne, dirigente della Brioni, dopo lunghe trattative si era lanciato nel vuoto. La piccola Ludovica è morta sul colpo nell'impatto al suolo. Lo conferma l'autopsia eseguita sul corpo della piccola dal medico legale Cristian D'Ovidio all'obitorio dell'ospedale di Chieti. La ragazzina è morta per la "lesività riportata nella precipitazione da grande altezza". L'esame autoptico sul corpo di Filippone ha confermato le stesse cause di morte della figlia. Il medico legale ha prelevato campioni per esami tossicologici ed istologici.Per i risultati degli esami tossicologici bisognerà attendere l'esito delle analisi di laboratorio.

Fausto Filippone "non soffriva di disturbi psichici", hanno fatto sapere gli inquirenti, che stanno cercando un motivo a tanta follia.

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IL TESTIMONE - Il medico Giuliano Salvio ha raccontato al Tgr Abruzzo i momenti subito seguenti la caduta della Angrilli dal quarto piano: "Quando è arrivata l'ambulanza Filippone era lì intorno, si muoveva nervosamente nel cortile. Dopo qualche secondo è arrivata una seconda ambulanza e dietro una volante della Polizia. I poliziotti sono scesi. Non ho badato a cosa facessero né a cosa facesse il marito che era lì presente perché a un certo punto un operatore del 118 gli ha chiesto se avesse un documento della signora. Lui ha detto: 'Vado a cercarlo'. Poi è tornato subito dopo dicendo di non averlo. Poi sono andati via tutti insieme: le ambulanze, la volante e il marito della signora". 
Il Salvio a mezzogiorno del 20 maggio, uscendo di casa a Chieti Scalo per prendere l'auto, ha trovato il cadavere della donna nel cortile. "Non c'era nessuno. Uno o due minuti dopo ero piegato sulla signora e ho visto qualcuno che camminava nervosamente intorno a me. Allora ho chiesto: 'Cosa è successo?'. 'È caduta dal secondo piano' mi ha risposto. Ho chiesto: 'Lei conosce la signora?' 'Si, è mia moglie'".

IL MEDIATORE - "La morte della madre è stato uno dei fattori che hanno provocato la decisione di Filippone". Lo dice Massimo Di Giannantonio, lo psichiatra che per ore ha cercato di convincerlo a non lasciarsi nel vuoto. "Mi ha detto che la sua vita era irreversibilmente iniziata a cambiare in termini intollerabili 15 mesi prima", ha raccontato a Radio Capital. E tra gli episodi all'origine di questo cambiamento, considerato insopportabile,  "c'era anche la perdita della madre". Giannantonio ha visto Ludovica, 10 anni, prima che venisse buttata di sotto. "Era sotto choc, si rendeva conto del dramma che stava vivendo e che non aveva nessun tipo di difesa dal padre".

Francavilla al Mare, Filippone al mediatore: "Mia vita cambiata 15 mesi fa"

MISTERO SUL FOGLIO - Nel frattempo continua a esserci il massimo riserbo sul contenuto di un foglio volato giù dal viadotto: appunti, sembra, trascritti durante il colloquio tra Filippone e un poliziotto intervenuto in attesa dell'arrivo dello psichiatra. Secondo quanto spiegato dalla dirigente della Mobile di Chieti, Miriam D'Anastasio, in quel foglio c'erano anche dei nomi. Che però non sono stati ancora resi noti. 

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