Un medico con indosso mascherine e protezioni per il Coronavirus (Ansa)
Un medico con indosso mascherine e protezioni per il Coronavirus (Ansa)

Roma, 31 marzo 2020 - Lotta al coronavirus, ora più che mai si vede uno spiraglio di luce. Sono i dati a dare speranza. I casi totali dei contagi in particolare. I positivi al Covid-19 certificati dal Bollettino della Protezione Civile crescono il 30 marzo di 4.050 unità anziché 5.215 di domenica. Al solito illuminanti le percentuali. L' aumento è del 4,1% a fronte del 5,6% di domenica e del  6.9% di 48 ore prima ma, sottolineano gli esperti, soprattutto c’è un  calo consecutivo dal 26 marzo (quando furono 6.153). “Vediamo“ il picco. Non ancora per i morti, la cui curva ha un ritardo di 7/8 giorni sui contagi e che ieri sono state 812, più delle 756 del giorno prima ma stessa percentuale del 7.5%. In netto aumento i guariti, ieri 1.590, che salgono del 12,2% (domenica +5,2%) fino a quota 13.531. Non solo, i pazienti in terapia intensiva (3.981) aumentano "solo" di 75 unità e i ricoverati con sintomi passano da 27.386 a 27.795: appena 409 in più (+ 1,49%). Un dato molto buono perchè "anticipa" una futura riduzione della cirva delle vittime. 

Regioni quasi tutte ancora in miglioramento 

Buona parte del merito va a Lombardia, Emilia Romagna e Veneto. La Lombardia aumenta di 1154 unità fino a 42.161 (+2,8% invece del 4% di domenica) e vede crescere di 458 i morti: +7.2% in linea con domenica. I guariti “esplodono“ però: +1.082 unità (+11.69%) e calano anche i ricoveri di più della metà: 202 da ieri, a fronte dei 461 registrati un giorno prima. Il miglioramento è chiaro  in tutte le province lombarde a partire da Bergamo (8.664 casi) che passa da +2.2% a +1,6%, Brescia (8.213) da 4.36% a 2,49%, Milano (8.677) da 7% a 4,17% (Milano città aumenta di 154 casi. 4,5%, invece dei 247 del giorno prima), Cremona (3.788) da 4.35 a 0,69%, Monza (2.362) da 7% a 4,28%. Lodi (2.087)è all’1,45%, Pavia (2.036)al 3,14%, Mantova al 4,3%, Lecco al 4%.

Bene anche l’Emilia Romagna, che aggiunge 412 casi fino a 13.531, una crescita che cala dal 5.94% al 3,1%. Ancora in salita invece la curva delle vittime (+95 fino a 1.538) con un tasso che cala dal 7,36% al 6,58%. Bene anche i guariti che crescono del 7,5% e i ricoverati con sintomi (3.779) che aumentano solo di 10 unità mentre quelli in terapia intensiva (351) crescono di 28. "Tra qualche giorno – annuncia il commissario straordinario Sergio Venturi – dovremmo essere nella condizione di dichiarare lo spegnimento del focolaio nel Comune di  Medicina". Nelle province la crescita di Bologna (1872) cala al 7.4% dal 9.9% di domenica e il 12,2% di sabato, van benissimo Modena (2.137) che passa da un tasso del 8.9% a uno del 2% e Reggio Emilia (2.208) da 9.15% a 2.88%. Piacenza (2.515 casi) scende dal 3.55% all’1.65%, Parma (1.859) da 3.2% al 2.8%, Rimini (1.382) dal 2.56% al 1.8%.

Bene il Veneto che cresce di 366 unità fino a 8.724 (+ 4,3% invece che 8,1%) con un aumento stabile dei morti (ora 413) del 5,3%. Va un pò meglio il Piemonte che sale a 8.712 contagiati (+6.1% un punto meglio di domenica) e a 749 morti (+ 9.5% invece che 10,8%). Torino passa da 3.933 contagiati a 4.150, pari a un aumento del 5,5%, molto meglio del pessimo 10.2% di domenica. Molto bene  il Friuli che passa da 1480 a 1501 casi (+1,4% contro il +3% di domenica). Sale leggeremente la provincia di Trento che passa da 1594 a 1.682 (7%  invece che 5,9%). Positive le Marche (3.684 casi) che confermano il trend dei contagi in miglioramento scendendo dal 5.48% al 3.5% ma aumentano i morti da 386 fino a 417 (+8% invece che 6%). Pesaro Urbino (2.188) aumentano del 3,9%, Ancona (1.982) del 4% e Ascoli (con soli 197 casi però) del 10,1%. 

Notizie abbastanza confortanti dalla Toscana per i contagiati che crescono di  290 fino a 4.412 (+7% invece che 8%) e così  per le vittime che salgono  fino a 231 (+7,4% invece che 8,5%). Firenze sale da 957 a 1.022 casi (+6,79% invece dell’11,9%), Lucca (711) passando da una cescita dell’(,7% a una del 5,8%. Massa Carrara sale a 543 casi amentando dal 4,9% al 10,1%. Va bene la Liguria (3.217) che sale del 4.5% invece che del 9% e vede salire i morti da 377 a 397 (+5,3%), peggiora leggermente il Lazio (2.914) la cui curva  passa da 8% a 8.68% . Al Sud stabile la Campania (1.952) +10.9% mentre la Puglia (1712) peggiora dal  +9,2% al +10,5%. La Sicilia passa da 1.460 a 1555 casi (+6,1% in miglioramento dal 7,4% del giorno precedente).  Va meglio anche l’Abruzzo (1.354 casi) che dopo la “fiammata" di domenica cresce solo del 4,7%.