Simon Gautier (Ansa)
Simon Gautier (Ansa)

Salerno, 21 agosto 2019 - Simon Gautier è morto per uno choc emorragico dovuto alla rottura dell'arteria femorale. Emerge dall'autopsia sul turista francese trovato senza vita in un burrone 10 giorni dopo l'allarme dato al 118. Gli specialisti dell'ospedale di Sapri (Salerno) hanno riscontrato fratture esposte e composte a entrambe le gambe e tessuti lacerati, conseguenza della caduta. L'emorragia fatale si sarebbe originata nell'arto sinistro. 

Dal momento dell'incidente a quello del decesso sarebbero passati al massimo tre quarti d'ora: gli esami, durati due ore, confermano dunque quanto riportato dai carabinieri. Un'analisi del corpo, che si è presentato in stato di decomposizione, aveva subito fatto pensare a una morte celere. 

Le tempistiche sono fondamentali per ricostruire quanto avvenuto in Cilento, a Belvedere di Ciolandrea, nel Comune di San Giovanni a Piro. Sul caso di Gautier, la magistratura di  Vallo della Lucania - che ha disposto l'autopsia, incaricando il medico legale Adamo Maiese - ha aperto un fascicolo  contro ignoti per capire se vi siano stati ritardi o persino omissioni nei soccorsi. Se insomma, come dicono familiari e amici, "si poteva e si doveva" fare di più per il 27enne. 

Maiese ha preso 45 giorni per il deposito della relazione. Intanto la procura avrebbe sequestrato tutta la documentazione del 118 della Basilicata, dove il 9 agosto era giunta la telefonata di aiuto di Gautier. Una chiamata arrivata dal numero italiano utilizzato dal giovane, che viveva in Italia da due anni per completare gli studi. 

All'autopsia hanno assistito anche il sostituto procuratore di Vallo della Lucania, Antonio Ricci, il legale della famiglia Gautier, Maurizio Sica, e il capitano dei carabinieri, Matteo Calcagnile. E' Ricci a rilasciare qualche dichiarazione all'uscita dall'obitorio. Simon ha perso la vita "in seguito a un numero notevole di fratture molto gravi che hanno provocato un gravissimo choc emorragico dovuto alle fratture che hanno provocato la rottura dell'aorta femorale e della tibiale".

Ora la salma è stata dissequestrata e consegnata alla famiglia. Già domani Simon potrebbe tornare in Francia.

IL PARCO NAZIONALE - I vertici del Parco Nazionale del Cilento, che comprende la zona dove è stato ritrovato Simon Gautier, annunciano battaglia legale: "Si è parlato di sentieri del Parco, senza nemmeno sapere che in quell'area non esiste alcun sentiero del Parco, ignorando totalmente che l'Ente non è proprietario di alcun sentiero, sicché non ha alcuna competenza per la manutenzione o la segnaletica". Perciò, "agiremo personalmente e patrimonialmente contro tutti i responsabili di questo indegno sciacallaggio. Abbiamo già provveduto a querelare chi sta tentando, evidentemente in malafede, di legare il nome del Parco Nazionale del Cilento Vallo di Diano e Alburni alla tragedia di Simon Gautier, dicendo falsità assolute".