La testa marmorea ritrovata al Foro romano (Ansa)
La testa marmorea ritrovata al Foro romano (Ansa)

Mentre per le strade di Roma scorrazzano indisturbati topi, gabbiani e cinghiali, da sotto terra riemerge la testa di una divinità romana perfettamente conservata. Un segno del destino. Vogliamo credere che dalle viscere del foro romano sia rispuntato il volto di un dio per invitare noi a rialzare la testa, a ricordarci che prima dei topi, dei gabbiani e dei cinghiali Roma era stata la città dove dominavano gli dei e la bellezza.

Quando la nostra penisola era caput mundi. Vale per Roma ma un po’ tutto il nostro Paese, che non è tutto messo male come la Capitale ma bene bene non sta. Il rinvenimento della testa antica è in fondo un segno di speranza. La storia procede anche per parentesi, e possiamo così augurarci che il periodo non proprio florido presente sia una di quelle. Una parentesi tra un passato di dei e di bellezza e un futuro altrettanto luminoso. Peccato solo che a noi siano toccati topi, gabbiani e cinghiali. Capita quando il futuro è sotto di noi.