Chiara Ferragni e l'abito (falso) nude per parlare del corpo delle donne

L'imprenditrice recita una lettera-monologo indirizzata alla Chiara bambina. "Lottiamo per cambiare le cose"

Chiara Ferragni durante il suo monologo sulla donna e sul corpo (Ansa)
Chiara Ferragni durante il suo monologo sulla donna e sul corpo (Ansa)

Sanremo, 7 febbraio 2023 - Chiara Ferragni atto secondo a Sanremo 2023 con il monologo dedicato alla "piccola Chiara", la bambina ideale che ogni donna porta dentro di sè, per tutta la vita. Presenza di nostalgia e amore, di sogni e delusioni, di vita e di discriminazioni. Parte all’attacco l’imprenditrice con "se ti copri sei suora, se ti scopri sei troia", ma racconta anche la felicità immensa di essere mamma. "Ciao bimba" comincia così la lettera che Chiara ha scritto tutta da sola e che ha letto con commozione e occhi lucidi davanti al pubblico stupito, sorpreso, per l’abito di questo atto secondo: lungo, trasparente, falsamente nudo, perché seni e forme sono stampati sotto il luccichio color nude, una dolce provocazione per "piacere solo a me stessa", senza ipocrisia. Non uno scherzo, non un gioco, ma la ricerca di una verità e di una vita vera, di libertà pura di essere se stesse, finalmente. Anche indossandi un vestito di nudità, anche questo firmato Dior.

"Goditi il vento, piccola Chiara, tra felicità, paura, ansia, goditi questi momenti, la sfida più forte sarà contro te stessa". E ancora un messaggio, quasi un appello, femminista di speranze e condivisioni. "Abbiamo tutti la scritta FRAGILE sulla pelle", tutti e non solo tutte. Un’esortazione dall’anima di questa trentenne famosa e ricchissima, donna e mamma felice, che vuole dare voce a tutte le donne, prendendo vita e discriminazioni di petto, con realismo e passione. "Essere donna non è un limite", grida la lettera dal cuore di Chiara, "lottiamo per cambiare le cose". Il tempo è maturo ormai e cammina per strada con un abito trompe l’oeil col nostro corpo messo a nudo.

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