Tel Aviv (Israele), 1 settembre 2017 – Giornata di meritato riposo per gli azzurri quest’oggi dopo il convincente successo ottenuto a spese di Israele padrone di casa del Girone B e in attesa della sfida di domani pomeriggio alle 17.30 contro l’Ucraina. Una sfida cruciale per gli uomini di coach Messina che se dovessero bissare la vittoria di ieri potrebbero mettere una importante ipoteca sul passaggio alla seconda fase che si giocherà ad Istanbul e che per il momento è il vero obiettivo della truppa guidata da Messina. Nella giornata di oggi capitan Gigi Datome, protagonista ieri di un’ottima gara conclusa con 16 punti e 8 rimbalzi ma soprattutto con la certezza di essersi sbloccato in fase realizzativa dopo qualche uscita un po’ sottotono che non ha di certo minato le sue indiscusse qualità, ha parlato ai cronisti presenti nel ritiro azzurro. Piedi per terra e fiducia nei propri mezzi per andare avanti passo dopo passo e raggiungere il tanto agognato passaggio del turno è il diktat del numero 13 azzurro che ha comunque elogiato la buona prestazione di squadra nonostante l’avversario non fosse dei più temibili: “Senza dubbio la partita di ieri ha dato buoni segnali perché iniziare con una vittoria soprattutto in un ambiente caldo come quello della Tel Aviv Arena fa sempre bene e ci ha dato maggiore fiducia nei nostri mezzi. Va detto però che è solo un primo passo e quindi è troppo presto per fare bilanci. Credo ci siano più di due squadre che forse hanno mezzi maggiori dei nostri ma noi lavoriamo sodo per accedere alla seconda fase dove ci saranno eliminazioni dirette e in cui, con anche un po’ di fortuna, vorremmo fare più strada possibile. Ieri siamo stati bravi a fare tutto quello che avevamo lavorato preparando il match e poi siamo stati capaci di spaccare la partita e portarla a casa nel momento giusto. In questo gruppo noi veterani aiutiamo gli esordienti a inserirsi e in cambio stiamo ricevendo tanta energia e personalità. Dal punto di vista personale non sono mai stato preoccupato per le mie percentuali di tiro… ho solo avuto qualche partita sotto i miei standard abituali ma ho sempre continuato ad aver fiducia nei miei mezzi, nei compagni e nello staff. Fa solo un po’ dispiacere leggere che chi pensa che per qualche gara un po’ storta tu possa aver perso le tue qualità. Non ci penso, lavoro duro e il resto viene da sé”.

Oltre a Datome però quest’oggi ha parlato anche Marco Belinelli, anche ieri sera faro dell’attacco azzurro – proprio assieme al capitano – con i 18 punti mandati a referto. La guardia fresca di passaggio agli Atlanta Hawks, ha sottolineato il grande cuore messo in campo contro Israele dagli azzurri e al tempo stesso ha voluto tenere i piedi ben piantati a terra in vista degli impegni futuri dal momento che il cammino europeo dell’Italia è solo all’inizio: “Abbiamo preparato bene la partita, in campo abbiamo eseguito le consegne del coach e questo non è affatto banale o scontato. Tutti i ragazzi che sono stati chiamati in campo erano pronti dal punto di vista fisico e mentale ed esserlo anche in un palazzetto con più di 10.000 persone che ti tifano contro non è semplice. Vedo tanto cuore in questa squadra. Le amichevoli, soprattutto quelle in Grecia, ci hanno dato consapevolezza e anche ieri ho visto qualcosa che non si vede spesso, ovvero compagni di squadra pronti a sacrificarsi l’uno per l’altro per una buona difesa. Magari a livello individuale non saremo dei difensori eccellenti ma possiamo sopperire aiutandoci a vicenda. Ora piedi per terra e testa all’Ucraina, squadra fisica e test importante per noi per verificare la tenuta mentale vista contro Israele”.