Roma, 3 ottobre 2017 – Secondo appuntamento con il grande romanzo di formazione Il Collegio 2”, il reality del martedì sera di RaiDue. Prodotto da Magnolia, l’esperimento televisivo e sociale catapulta un gruppo di ragazzi tra i 13 e i 17 dietro ai banchi del Convitto di Celana, a Caprino Bergamasco, dove vigono le regole scolastiche ed educative del 1961. La nuova settimana inizia con l’annuncio del preside Faverio: “Festeggeremo i cent’anni dell’Unità dell’Italia con lezioni a tema e una gita didattica”. Arianna, la ragazza sospesa (perché accusa di aver istigato i compagni alla fuga durante una punizione) fa le sue scuse davanti a tutta la classe e, così, si salva dall’espulsione. Con la voce narrante di Giancarlo Magalli iniziano le lezioni ma prima c’è da pulire la classe viste le scorribande notturne.

Il professore d’italiano e di latino Maggi non transige: “Arianna e Roberto da questo momento sono i responsabili della classe e avranno il compito di curare l’ordine e la disciplina del gruppo”. Tra poesie da recitare a memoria e il tema da svolgere (dal titolo “Lettera ai compagni: il posto che chiamo casa”) la lezione vola e arriva l’ora di matematica con la professoressa Petolicchio. Sulla lavagna, a caratteri cubitali, c’è la scritta “stupida”. La prof chiede chi è stato, tutti i ragazzi alzano la mano, così la docente sbatte fuori dall’aula i due rappresentanti di classe che per punizione vanno in cucina a tagliare le cipolle. Nel pomeriggio c’è lezione di economia domestica con il prof Caccioppoli: i maschi dovranno costruire una bandiera, le femmine fare gli gnocchi tricolore in occasione del centenario dell’unità del Paese. E in serata i ragazzi seguono in tv le celebrazioni per il centenario con il discorso del presidente della Repubblica Giovanni Gronchi.

Ma non sembrano molto interessati. Qualcuno mormora: “Mettete un cartone animato”. Nuovo giorno e nuovo tour tra i libri: si parte con le interrogazioni di latino, poi lezione di matematica durante la quale la classe si comporta indisciplinatamente. E la prof allontana dall’aula Roberto che per punizione deve scrive a ripetizione “sono il capoclasse e devo dare l’esempio”, così che salta la lezione di francese con la prof. Corsi. Ma non ci sono solo i problemi di disciplina. La 13enne Camilla, studentessa modello, sente la mancanza di casa, così va dal preside e chiede di potersi ritirare. La più piccola del gruppo abbandona il Collegio e riabbraccia i genitori. Anche Davide, 14 anni, accusa il colpo però decide di continuare quest’avventura.

I momenti di tristezza si alternano a quelli di gioia: c’è la lezione di canto con il maestro Fiocchi Malaspina. I sorveglianti ne approfittano per controllare le camerate dei ragazzi e scovano altre cose “proibite” (cellulari, piastra per capelli): nuovi guai in vista. E ancora una volta i responsabili di classe, Arianna e Roberto, rischiano a nome del gruppo se non saranno consegnati tutti gli oggetti off limits. E tra le ragazze scoppia la tragedia: pianti e urla perché non riescono a stare senza cellulare.

Altro giorno, altre lezioni e una pioggia di insufficienze (per le prove di storia del professore Raina). I brutti voti vengono presto dimenticati: i collegiali partono per la gita didattica sperando di assaporare un po’ di libertà. Per i due capoclasse, però, la gita è a rischio. Il preside li rimprovera: “Non avete svolto fino in fondo il vostro compito: la disciplina è ancora molto carente”. Alla fine il preside decide di dare ancora fiducia ai capiclasse che, così, possono partecipare alla “scampagnata” sul fiume Adda. Qui i maschi allestiscono il campo per la notte. Ma prima c’è la lezione di scienze, anche se i ragazzi appaiono poco interessati. Qualcuno si dà alla fuga nel bosco: Roberto, Marco e Dimitri vengono rispediti in Collegio. E qui li aspetta una lunga serie di punizioni (tra cui spalare il letame in giardino e una lettera di scuse).

In gita, invece, i collegiali trascorrono il tempo tra momenti d’allegria, preparando la cena, e di malinconia. Davanti al falò confessano le loro paure, il loro lato più intimo e privato leggendo i temi scritti per il professore d’italiano: Nagga ricorda l’infanzia difficile, la vita tra continui spostamenti, l’anno in orfanotrofio in Etiopia, mentre Edoardo confessa di non stare bene in famiglia dopo che la madre si è risposata. Gli studenti rientrano dalla gita e ritrovano gli altri tre compagni. Per tutti c’è un esperimento con il professore Maggi: la classe si trasforma in una redazione di un giornale e i ragazzi devono scrivere un articolo sulla gita. Ovviamente utilizzeranno la vecchia macchina da scrivere dove manca il tasto “canc”. Per Roberto arriva il temuto confronto con il preside. La sua permanenza nel Collegio è a rischio: deve superare un esame speciale altrimenti è fuori. La situazione si aggrava dopo l’ennesima bravata dei suoi compagni. Ma per conoscere il destino di Roberto bisognerà aspettare martedì prossimo.