Roma, 13 maggio 2017 - SOLO Gabbani può sconfiggere Gabbani. I fan dell’Eurovision Song Contest riuniti a Kiev ne sono convinti. E i bookmakers pure. Stando alle quote delle scommesse, l’italiano ha il triplo di possibilità di mettere le mani sul titolo rispetto agli altri favoriti di questa edizione. La sua vittoria stasera – diretta su raiuno dalle 20,35 – all’International Exhibition Center della capitale ucraina viene pagata, infatti, circa una volta e mezzo, mentre quella del Portogallo sette, della Svezia dieci, della Bulgaria, dodici. “Occidentali’s Karma” potrebbe quindi diventare la prima canzone non in inglese a trionfare nella “Champions League” della canzone europea da un decennio a questa parte. 

Gabbani in finale. Scaletta e orari tv

ATTENTI però alla Bulgaria, perché Kristian Kostov (in gara con “Beautiful mess”) è amatissimo dal potente “blocco” dell’Est, ma in guardia pure dalla Svezia, dove l’Eurovision è quasi una scienza (per buona parte delle volte, esatta) e dalla Francia che schiera la procace Alma e una “Requiem” di ottima fattura. Anche se l’insidia maggiore per Gabbani potrebbe arrivare dal Portogallo e dal suo portacolori Salvador Sobral, simpatico, dolce e dotato di grande fairplay. Sobral, fra l’altro, recita un ruolo particolare in questa edizione dell’Eurovision per condizioni di salute precarie che l’hanno costretto a farsi sostituire nelle sessioni di prova dalla sorella Luisa, autrice della sua “Amar pelos dois”. Sembra, infatti, che il concorrente lusitano soffra di un serio problema cardiaco e che sotto gli ampi abiti porti apparecchiature elettromedicali. Nelle dinamiche di voto, se pure quest’anno il “blocco” dei paesi del Nord è forte e compatto (presumibilmente a favore di Bengtsson), l’assenza della Russia potrebbe indebolire quello dell’Est agevolando altre nazioni a cominciare dall’Italia. Per questa edizione 2017, infatti, Mosca aveva scelto di mandare in gara Julija Samojlova, ex finalista di X-Factor costretta alla sedia a rotelle da un’atrofia muscolare spinale, ma le tensioni politiche tra la Federazione e l’Ucraina sono entrate a gamba tesa pure sull’Eurovision quando, in marzo, i servizi di sicurezza di Kiev hanno vietato alla cantante russa l’accesso sul territorio nazionale a causa di un’esibizione di due anni fa in Crimea a sostegno delle “forze di occupazione”. Da qui il blackout sullo show della rete moscovita Channel One.

GABBANI qualora conquistasse il “triplete” (Sanremo Giovani, Sanremo ed Eurovision) sarebbe l’unico cantante italiano ad eguagliare l’antico record di Gigliola Cinquetti (Castrocaro, Sanremo, Eurofestival). Ma c’è anche dell’altra Italia in scena a Kiev: la kosovara Lindita Halimi (Albania) ha un brano “made in Bologna” registrato nello studio di Marco Borsati con la supervisione di Celso Valli, mentre l’Estonia porta una canzone intitolata “Verona”. Nathan Trent, il concorrente austriaco, è di madre italiana mentre la maltese Claudia Faniello è di padre italiano e sorella di quel Fabrizio Faniello in gara per ben due volte negli anni Duemila.