Lunedì 22 Aprile 2024

OpenAI, perché il Garante privacy vuole chiarimenti sui video di Sora

L’ultimo modello di intelligenza artificiale annunciato dalla società statunitense è finito nel mirino dell’Authority. Quali sono le richieste e le scadenze

Sora di OpenAi nel mirino del Garante privacy

Sora di OpenAi nel mirino del Garante privacy

Roma, 8 marzo 2024 – Sora di OpenAI nel mirino del Garante Privacy. L’Authority ha avviato una istruttoria nei confronti della società statunitense che nelle scorse settimane ha annunciato il lancio di un nuovo modello di intelligenza artificiale. Sora, da quanto annunciato, sarebbe in grado di creare scene dinamiche, realistiche e fantasiose, partendo da poche istruzioni testuali.

Considerate le possibili implicazioni che il servizio Sora potrebbe avere sul trattamento dei dati personali degli utenti che si trovano nell’Unione europea e in particolare in Italia, l’Autorità ha chiesto ad OpenAi di fornire una serie di chiarimenti.

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Garante privacy su Sora: cosa succede ora

Entro 20 giorni, la società dovrà precisare se il nuovo modello di intelligenza artificiale sia un servizio già disponibile al pubblico e se venga o verrà offerto ad utenti che si trovano nell’Unione Europea, in particolare in Italia. OpenAI inoltre dovrà chiarire al Garante una serie di elementi: le modalità di addestramento dell’algoritmo; i dati raccolti ed elaborati per addestrarlo, specialmente se si tratti di dati personali; se tra questi vi siano anche particolari categorie di dati (convinzioni religiose, filosofiche, opinioni politiche, dati genetici, salute, vita sessuale); quali siano le fonti utilizzate. Nel caso in cui il servizio venga o verrà offerto a utenti che si trovano nell’Ue, il Garante ha chiesto in particolare alla società di indicare se le modalità previste per informare utenti e non utenti e le basi giuridiche del trattamento dei dati forniti di quanti accedono al servizio siano conformi al Regolamento europeo.