Mugello (Firenze), 2 giugno 2018 - Dopo la paura per il brutto incidente a Michele Pirro (Ducati), al Mugello oggi tornano a rombare le due ruote per le qualifiche del MotoGp d'Italia 2018 , sesto appuntamento del motomondiale. Nelle terze libere intanto il più veloce è stato Marc Marquez. Il leader del mondiale ha girato in un 1'46"439 precedendo la Yamaha di Valentino Rossi (+0.336) e la Ducati di Jorge Lorenzo (+0.343). Quarta piazza per la Suzuki di Andrea Iannone, il migliore nella giornata di venerdì. Sesto Danilo Petucci, dietro a Johann Zarco, ottavo Franco Morbidelli e decimo Andrea Dovizioso, ancora in difficoltà. Fuori dalla top ten Dani Pedrosa (12°) e Maverick Vinales (14°).

Motogp Mugello 2018, le qualifiche 

Motogp Mugello 2018, orari tv (diretta Sky e Tv8)

CLASSIFICA PILOTI - COSTRUTTORI

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IL PUNTO di RICARDO GALLI - Il botto. E poi la paura. Michele Pirro lì, a terra, sulla ghiaia che accompagna l’uscita della San Donato, la curva che si fa identificare come la «regina della staccata». Si arriva al massimo lì, alla fine del rettilineo del Mugello (con punte da 350 km orari) ed è lì che la Ducati di Pirro ha disarcionato il pilota (collaudatore della Rossa e chiamato al Gp d’Italia come wild card), facendolo volare in alto e poi sbattere e rotolare con violenza sull’asfalto e poi sulla via di fuga. Pirro è rimasto a terra incosciente per un numero di secondi che è sembrato un’eternità, poi il primo soccorso al centro medico del circuito e il trasferimento in elicottero all’ospedale Careggi di Firenze. 
«Pirro ha fatto una Tac a tutto il corpo, non sono risultati elementi preoccupanti – è stata la diagnosi del dottor Michele Zasa della Clinca Mobile – . A livello cranico va bene, c’è solo un piccolo versamento addominale. Rimarrà in osservazione per il trauma cranico e poi vediamo se dimetterlo».
La paura per il botto di Pirro, ha lasciato il segno anche in Valentino Rossi che dopo la fine delle prove libere ha provato a ricostruire la dinamica dell’incidente. «Secondo me quello è uno dei punti che fa più paura, fra tutti i circuiti dell’intera stagione – sono parole di Rossi –. Penso che quando Pirro è arrivato a frenare, inizialmente non ha sentito il freno anteriore, allora ha forzato sulla leva e la ruota si è bloccata di colpo catapultandolo in alto e causando una carambola paurosa. Credo non sia stato un problema tecnico ma un insieme di cause».
La San Donato, dunque, come curva spettacolare e velocissima ma anche pericolosa. Alla domanda se si dovesse iniziare a pensare a trasformala, Rossi ha replicato così: «Non so bene cosa si potrebbe fare, magari smussare la collinetta ma poi dovremmo anche essere certi che venga fatto un bel lavoro. È giusto che se ne parli in commissione sicurezza». In serata da Firenze, Pirro ha poi tranquillizzato tutti con una battuta. «Un jolly dal mazzo l’ho giocato. Sono un po’ sbattuto, ma ho la pelle dura». 
Venendo ai risultati del venerdì, a comandare (al mattino come al pomeriggio) è stato Iannone che oggi cercherà di portare la Suzuki in pole. Suzuki che lascerà alla fine della stagione per trasferirsi (molto probabilmente) nel Team Aprilia. Buona la giornata di Vinales (Yamaha), mentre Dovizioso ha sofferto più del previsto con la sua Ducati andata a fuoco nel pomeriggio poco dopo il botto di Pirro e anche in questo caso alla curva San Donato.