Samara, 7 luglio 2018 - Le incornate di Harry Maguire al 30° e di Dele Alli al 58° fermano la corsa della Svezia e lanciano in Paradiso l’Inghilterra che torna dopo 28 anni tra le prime quattro squadre di un Mondiale, spezzando quella che sembrava una vera e propria maledizione che aveva tolto le speranze ai tifosi inglesi. Un successo meritato quello della nazionale dei “Tre Leoni” che, orchestrata dal fulmineo Sterling, ha fatto prevalere la sua maggior qualità, sfruttando alla perfezione un giro palla veloce e le accelerazioni sulle fasce che hanno mandato in tilt i meccanismi di una Svezia che sino ad oggi era sembrata una delle squadre più compatte del Mondiale russo. Ai gialloblu però stavolta non sono bastate le stilettate di Berg e Claesson che hanno provato più volte e invano di perforare un attentissimo Pickford. Ora per gli inglesi l’asticella della difficoltà si alzerà ulteriormente perché in semifinale arriverà una tra la Croazia e la Russia, formazioni che sembrano in un ottimo stato di forma.

Andersson punta forte sul 4-4-2 e in difesa sulla destra lancia il terzino del Bologna Emil Krafth al posto dello squalificato Lustig, mentre Southgate si affida al collaudato 3-5-2 con Sterling e Kane a fare da terminali offensivi. Le squadre partono con un atteggiamento accorto e prudente, mantenendo molto compatti tutti i reparti. Il primo, timido tentativo a rete della gara è di marca svedese e arriva al 12° quando Claesson prende palla a 25 metri dalla porta inglese ma poi non riesce a trovare lo specchio con la sua conclusione molto potente ma poco precisa. Questa iniziativa infonde coraggio nei gialloblu che provano a guadagnare sempre più campo ma non riescono a creare reali grattacapi alla difesa dell’Inghilterra che è dunque costretta ad affidarsi al contropiede. Da uno di essi, al 18°, nasce il primo tiro verso la porta svedese, firmato da Kane che però conclude a lato non impensierendo Olsen. Al 22° invece, su cross di Sterling, Forsberg devia con la mano la palla. Il “silent check” del VAR nega però la gioia del rigore all’Inghilterra non fermando il gioco in virtù dell’involontarietà del tocco dello svedese. Un episodio che scuote la nazionale dei “Tre Leoni” che cresce e prende il controllo del possesso palla, trovando il gol del vantaggio al 30° grazie a Maguire che è lesto a beffare la difesa svedese e ad insaccare la palla in rete con un colpo di testa arrivato sugli sviluppi di un corner battuto da Young. Le corsie laterali e il gioco in velocità sono i veri punti di forza degli uomini di Southgate che prima dell’intervallo cercano con insistenza il colpo del 2-0 facendosi trascinare dai guizzi e dalle improvvise accelerazioni dello scatenato Sterling che al 45° si fa fermare a pochi passi dalla porta da Olsen che grazie ad una grande parata mantiene invariato l’1-0 fino al duplice fischio di Kuipers.

E’ la Svezia a rientrare in campo con maggiore cattiveria agonistica e a sfiorare per prima la rete nel secondo tempo con Berg che, al 47°, svetta di testa a pochi passi dalla porta inglese e non trova la via del gol solo grazie ad una strepitosa parata di Pickford che si supera per deviare il pallone fuori dallo specchio. Al 51° ci prova anche Forsberg con un tiro-cross che finisce alto sopra la porta dell’Inghilterra. Errori che la Svezia rischia di pagare a caro prezzo perché al 53° l’Inghilterra sfiora con una rovesciata di Sterling il raddoppio sugli sviluppi di una punizione. L’appuntamento con il 2-0 inglese è però solo rimandato di pochi minuti: al 58°, infatti, Dele Alli insacca di testa l’ennesima occasione nata dall’eccellente fraseggio sulle fasce degli uomini di Southgate. La Svezia incassa e quando sembra sul punto di capitolare trova le forze per reagire sfiorando la rete con Claesson che a pochi passi dalla porta spara su Pickford un potente rasoterra. Ne ha viste abbastanza Andersson che al 65° decide di mischiare le carte gettando nella mischia Guidetti e Olsson per Toivonen e Forsberg. Le sostituzioni non sortiscono però gli effetti sperati dal ct svedese perché l’Inghilterra è in totale fiducia e continua a spingere per provare a chiudere i conti. Per assistere ad un altra occasione tinta di gialloblu bisogna infatti aspettare il 71°, minuto in cui Berg prova a finalizzare una perfetta ripartenza svedese trovando la grande risposta di Pickford che devia la palla in angolo. Nonostante la grande forza di volontà però la Svezia non riesce a trovare la via del gol neppure nei dieci minuti finali in cui l’Inghilterra controlla i ritmi senza rischiare e mettendo in cassaforte la semifinale.

Ora i Tre Leoni dovranno attendere la sfida tra Russia e Croazia per sapere l'avversario in semifinale. 

Tabellino e pagelle

SVEZIA (4-4-2): Olsen 6; Lindelof 6, Granqvist 6, Augustinsson 6, Krafth 5.5 (40° st Jansson sv); Claesson 6, Larsson 5, Ekdal 5, Forsberg 4.5 (20° st Olsson 5.5); Berg 6, Toivonen 5 (20° st Guidetti 6). In panchina: Johnsson, Nordfeldt, Svensson, Helander, Rohden, Durmaz, Kiese Thelin, Lustig. Allenatore: Andersson 6 

INGHILTERRA (3-5-2): Pickford 7.5; Walker 6, Stones 6, Maguire 7; Trippier 6.5, Alli 6.5 (32° st Delph sv), Henderson 6 (38° st Dier sv), Lingard 6.5, Young 6; Kane 5.5, Sterling 6.5 (46° st Rashford sv). In panchina: Butland, Pope, Rose, Welbeck, Cahill, Jones, Loftus-Cheek, Alexander-Arnold. Allenatore: Southgate 7 

ARBITRO: Kuipers (Olanda) 6.5 

RETI: 30° pt Maguire, 14° st Alli NOTE: Pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni. Spettatori: 40.000 circa. Ammoniti: Maguire, Guidetti, Larsson. Angoli: 1-6; Recupero: 1'; 5'.

Questo il quadro dei quarti di finale del Mondiale russo:  

Uruguay - FRANCIA 0-2 
Brasile - BELGIO 1-2 
Svezia - INGHILTERRA 0-2 
Russia - Croazia 7/7, ore 20, Sochi  

ACCOPPIAMENTI SEMIFINALI 
Francia - Belgio 
Inghilterra - Russia/Croazia

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