Javier Zanetti e Beppe Marotta
Javier Zanetti e Beppe Marotta

Milano, 11 febbraio 2021 – E’ ancora vivo lo scontro verbale tra Juventus e Inter a margine della semifinale di ritorno di Coppa Italia. Le immagini che hanno immortalato Antonio Conte scagliare il dito medio verso la tribuna juventina, e il presidente Andrea Agnelli inveire nei suoi confronti con parole di spregio, stanno facendo il giro del web, scatenando opposte reazioni. La Juve attacca il comportamento del suo ex allenatore, frutto di immagini chiare, l’Inter si difende parlando di provocazioni da parte dell’area juventina, quasi con premeditazione.

Tre gli insulti di Agnelli

Se da un lato la Juve ha potuto beneficiare delle immagini di Conte nel momento in cui rivolge il dito medio alla tribuna, dall’altro non può fare lo stesso l’Inter per sostenere la tesi della provocazione. Ci sono probabilmente degli audio, ma non immagini a parte quelle di Agnelli che abbandona la sua postazione al fischio finale. La difesa nerazzurra è chiara: Conte è stato provocato fin dal primo minuto, forse in maniera intenzionale. Da fonti interiste si sostiene come il presidente juventino per ben tre volte abbia rivolto parole non consone in direzione di Conte, il quale poi ha reagito in maniera scomposta. Ora la palla passa alla Figc, se cioè sarà aperta una inchiesta oppure no, mentre il tecnico nerazzurro sperava che il quarto uomo Chiffi avesse effettivamente segnalato l’episodio duraturo e continuativo, ma forse nei referti arbitrali non ci sarà nulla.

Zanetti e Facchetti

 

A rinsaldare l’interismo ci ha poi pensato il vice presidente nerazzurro Javier Zanetti. L’argentino ha fatto affidamento a una grande bandiera interista per esprimere la sua appartenenza ai colori nerazzurri, una frase abbastanza eloquente se pubblicata due giorni dopo l’accaduto: “Ci sono giorni in cui essere interista è facile, altri in cui è doveroso e giorni in cui esserlo è un onore" ha scritto Javier Zanetti su Instagram pubblicando una foto di Giacinto Facchetti. Ma l’episodio può avere ancora strascichi, le prime indiscrezioni riportate dalla Rai parlano di un referto arbitrale privo di riferimenti all’alterco: se così fosse toccherebbe alla Procura Federale decidere se aprire o meno una inchiesta.

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