Juventus, Rugani e Ronaldo guidano l'allenamento
Juventus, Rugani e Ronaldo guidano l'allenamento

Roma, 17 maggio 2020 - Il calcio resta in stand-by. Dopo la frenata del premier Conte nella conferenza stampa di sabato ("Il campionato? Serve qualche garanza in più"), stasera è arrivata la conferma che domani non partiranno ancora gli allenamenti di squadra. Con buona pace delle squadre di A che dovranno rivedere i loro programmi. 

Mentre il Paese inaugura la fase 2 delle riaperture, nel pallone resta tutto come prima, quindi: solo corsa e niente pallone, nemmeno per il torello. La settimana inizierà come è finita, perché il Comitato tecnico scientifico del Governo non ha validato ancora le linee guida per gli sport di squadra del 12 maggio. Il protocollo, spiegano all'Ansa fonti del ministero dello Sport, verrà probabilmente approvato domani e la Lega Serie A ha proposto delle integrazioni: maggiori test anti-covid e, secondo le indicazioni de presidente della Fmsi, Maurizio Casasco, sui controlli antidoping relativi. Integrazioni che in serata la Figc ha già inoltrato al ministero presieduto da Spadafora

Il calcio spera così di ottenere il 'sì' agli allenamenti in gruppo senza l'obbligo del ritiro, una soluzione che gran parte dei club ritiene logisticamente impraticabile. In sostanza la fase 2 non decolla ancora, e la ripresa del campionato il 13 giugno resta al momento tutt'altro che certa.

Dal governo spiegano che l'ok del Cts al protocollo è slittato solo di 24 ore per un intoppo, legato al concitato fine settimana in cui gli scienziati sono stati impegnati nella definizione delle linee guida per la ripresa degli altri settori dell'economia italiana. Il Cts, viene assicurato, opererà con la massima collaborazione, ma per il Governo vale il principio sovrano della sicurezza e - fanno sapere da Palazzo Chigi - quelle condizioni non ci sono ancora.

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